Un finanziamento di 14 milioni di euro è stato stanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) per il risanamento dell’acquedotto della Media Valle del Tevere. L'annuncio, datato 3 ottobre 2026 da Perugia, rivela un intervento che, con il cofinanziamento del beneficiario, raggiungerà un valore complessivo di 17,5 milioni di euro.
L’opera prevede il relining della condotta, una tecnica di risanamento interno che evita la sostituzione completa dell’infrastruttura. L'obiettivo è ridurre le perdite e prolungare la vita utile della rete idrica, migliorandone l'efficienza e la sostenibilità.
Programma strategico per l'approvvigionamento idrico
Il risanamento della condotta si inserisce in un programma più ampio per il sistema della Media Valle del Tevere. Questo piano include il trattamento dell’acqua e una nuova interconnessione con il sistema alimentato dall’invaso sul Chiascio, mirando a rafforzare la sicurezza e la flessibilità dell'approvvigionamento idrico territoriale.
Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio e Ministro dei Trasporti, ha evidenziato la rapidità del risultato e il valore strutturale dell'investimento su un'infrastruttura di adduzione cruciale. Le risorse provengono dal Fondo idrico Pnrr, assegnato dal Mit e Invitalia in meno di quattro mesi, a testimonianza di un'efficace gestione.
L'Area Interna della Media Valle del Tevere: investimenti per lo sviluppo locale
La Media Valle del Tevere è anche protagonista della strategia dell'Area Interna, con Todi come Comune capofila. L'area comprende Acquasparta, Avigliano Umbro, Collazzone, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio, Montecastrilli e San Gemini, estendendosi tra le province di Perugia e Terni.
Nell'ambito di questa strategia, i Comuni hanno definito con un approccio operativo e coordinato procedure, cronoprogrammi e competenze per interventi e servizi di interesse sovracomunale. Sono previste risorse aggiuntive per circa 12 milioni di euro, da utilizzare entro il 31 dicembre 2028, termine ultimo dell'attuale programmazione.
Questi fondi si suddividono in 5,5 milioni di euro da FERS, 2,3 milioni da FSE e 4 milioni da fondi nazionali, configurando un piano di investimenti mirati e concreti per la crescita delle comunità.
Un calendario di incontri pubblici è stato stabilito per presentare gli interventi alle singole comunità comunali. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 19 settembre alle ore 18.00.