Durante il convegno "Dimensione Cliente", svoltosi oggi e nella giornata di ieri e riguardante il rapporto tra le famiglie e il risparmio, l'Abi (Associazione banche italiane) ha sottolineato come sia sempre maggiore il ricorso al web per aprire e gestire prodotti di risparmio come libretti, conti correnti e conti deposito. L'incremento dell'uso della banca sia on line sia telefonica è notevole, si pensi che, a fine 2011, dei circa 30 milioni di clienti, il 40% dichiarava di utilizzare l'internet banking e il 13% un servizio di banca telefonica.
L'indagine realizzata da Abi (Associazione banche italiane), in collaborazione con GfK Eurisko, evidenzia come ci sia stata una crescita costante dell'internet banking negli ultimi anni: dal 12% del 2005, al 34% del 2010, fino ad arrivare al 40% del 2011, con 12 milioni di clienti. Di questi, il 10% usa esclusivamente il web. Inoltre, salta subito all'occhio un altro dato: ben il 60% dei giovani non si avvale mai degli sportelli.
Anche la cosiddetta "banca telefonica" cresce e registra un aumento di utenza (dal 7% del 2010 al 13% del 2011). Le banche, quindi, si adattano ai nuovi processi tecnologici e alle esigenze dei clienti e rafforzano gli investimenti in questa direzione col fine di creare e mantenere un nuovo veicolo di relazione con la clientela, col fine di completare quelli già esistenti.
Infine, è doveroso sottolineare che, secondo i dati Abi, circa i tre quarti dei clienti accedono alla banca avvalendosi, di volta in volta, dei differenti canali, a seconda delle situazioni e delle necessità. In particolare, l'utilizzo dei canali fisici è sempre più sostituito dalle opportunità presentate dalla rete anche se, dato il numero di anziani nel nostro Paese, le operazioni allo sportello mantengono sempre buoni dati di affluenza. Dal 2005, comunque, si verifica una progressiva riduzione della frequenza di visita agli istituti, almeno per le operazioni di routine.