Gli over 55 sono più abili nella scelta delle password. A rivelarlo è uno studio dell'Università di Cambridge, guidata da un esperto in materia, Lujo Bauer, della Carnegie Mellon University di Pittsburgh. La ricerca sarà presentata al IEEE Symposium on Security and Privacy ed è stata condotta su circa 70 milioni di utenti Yahoo!. Chiaramente i dati  sono stati protetti mediante la tecnica dell’hashing, in modo da evitare che gli stessi studiosi potessero accedere agli account dei singoli utenti.

Dopo aver monitorato milioni di parole segrete, lo scienziato informatico è giunto alla conclusione che le parole d’accesso utilizzate sono spesso insicure.

Tuttavia a cavarsela meglio sono le persone più mature che preferiscono codici più blindati e meno accessibili. Secondo lo studio di Cambridge, infatti, i signori sopra i 55 anni tendono a cambiare spesso la parola segreta, oppure a scegliere sequenze alfanumeriche meno vulnerabili.

Nonni e genitori sarebbero, dunque, più abili dei giovani nati nell’era informatica. Probabilmente l’esperienza spinge gli over 55 ad essere più prudenti, oppure a prestare maggiore ascolto alle raccomandazioni degli esperti di sicurezza informatica. Un settore questo scarsamente valutato, se è vero che dopo mille tentativi un bravo cracker è in grado di scovare una password. Gli esperti del settore lamentano, infatti, la scarsa attenzione sul problema della sicurezza informatica.

Nonostante le loro raccomandazioni, molti continuano ad usare codici facilmente rintracciabili, come date di nascita o parole riconducibili alla vita personale, o ancor peggio salvano le parole segrete in file accessibili a tutti. Il consiglio degli esperti è quello di alternare numeri e parole e scegliere sempre sequenze differenti per ogni servizio.