Dopo quasi un mese dall'acquisizione di face.com, azienda che ha sviluppato una tecnologia di riconoscimento facciale, Facebook ha deciso di chiudere i rubinetti alla distribuzione delle API, smentendo quindi la promessa che la piccola società israeliana aveva fatto, cioè quella di garantire la continuazione del supporto per gli sviluppatori. Il social network, inoltre, rimuoverà dall'App Store anche l'applicazione KLIK per iPhone.

Nel 2009 la startup era riuscita a sviluppare Photo Tagger, un'applicazione di terze parti che utilizza una tecnologia di riconoscimento facciale per "taggare" in modo completamente automatico le foto pubblicate su facebook tramite dispositivo mobile.

Poi, erano state rilasciate pubblicamente le API open source per consentire agli sviluppatori di integrare tale tecnologia nelle proprie applicazioni. Ora, pare che il social network non voglia però condividere l'utilizzo libero di queste API, pertanto Face.com è stata costretta ad inviare via posta elettronica un avviso a tutti gli sviluppatori che non hanno certamente gradito la sorpresa.

Intanto i due colossi, Facebook e Yahoo, hanno deciso di risolvere in modo amichevole la controversia aperta precedentemente dal motore di ricerca che accusava il social network di aver violato 10 suoi brevetti ma che fortunatamente andranno a vantaggio di entrambi diventando dei perfetti alleati per la distribuzione di contenuti, gestione dei dati e per alcune formule pubblicitarie legate agli eventi.

Sembra infatti che Facebook sia interessata a promuovere sulla propria piattaforma mobile soluzioni pubblicitarie capaci di veicolare sull'utente messaggi e contenuti basati anche sulla posizione geografica, facendo così trapelare l'inequivocabile interesse per il mercato mobile, un piatto decisamente troppo ricco per mettersi a litigare proprio ora.