Negli ultimi mesi, si parla molto del Fair Play Finanziario nel mondo del calcio. Da sempre terra fertile per grandi investitori e cifre folli, questo nuovo progetto sembra destinato a cambiare alcune regole. Introdotto dal Comitato Esecutivo UEFA nel settembre 2009, mira a far estinguere i debiti contratti dalle società calcistiche e ad indurle ad un auto-sostentamento. Le enormi spese, soprattutto durante il periodo di calciomercato, hanno spesso portato le società anche più illustri ad indebitarsi notevolmente.

Le società che non avranno raggiunto gli obiettivi nel 2014 rischieranno di non poter più partecipare alle competizioni europee con il conseguente mancato ricavo economico.

Il progetto, sposato e pubblicizzato soprattutto da Michel Platini, presidente dell’UEFA, dovrebbe servire anche a “parificare” le possibilità di tanti club evitando uno strapotere, soprattutto fiscale, dei grandi clubs.

Tra i grandi obiettivi inoltre, anche quello di incentivare la creazione di nuove strutture sportive, accertarsi che le società onorino gli impegni finanziari nei tempi prestabiliti, sviluppo del settore giovanile e limitare gli effetti dell'inflazione nel mondo calcistico. Tutte ottime ragioni dunque, per sposare il suddetto progetto considerando anche il fatto che il benessere di uno degli sport più amati nel mondo, porterebbe i suoi frutti anche nell’economia globale.