Con la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che dovrebbe avvenire entro la giornata del 13 settembre, il Decreto Balduzzi, che, dopo le ultime limature, era stato portato al Quirinale per la firma del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, diventerà finalmente legge dello Stato. Tra i principali contenuti del testo, confermata la riorganizzazione della medicina territoriale, con l'assistenza h24 e l'integrazione tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali, secondo modelli individuati dalle Regioni.
Sono rimaste sostanzialmente invariate anche le norme sull'intramoenia con la previsione per le aziende sanitarie di una ricognizione degli spazi disponibili per le attività libero-professionali, la messa in rete delle attività per tracciare i pagamenti e il controllo del numero delle prestazioni svolte dal medico in regime ordinario e intramoenia. Per quanto riguarda la responsabilità dei medici l'invito al giudice – contenuto nel testo - è quello di tenere conto se si è operato secondo linee guida e buone pratiche elaborate dalla comunità scientifica.
Confermata poi la costituzione di un Fondo per garantire idonee coperture assicurative finanziato con il contributo di professionisti e assicurazioni, in percentuale sui premi incassati, non superiore al 4%.
Previsto poi l'articolo per aggiornare i nuovi limiti, attraverso una logica compensativa in modo da garantire un'operazione a costo zero, con l'attenzione a malattie croniche, rare e ludopatia, nonché le misure sulle nomine di manager e primari che dovrebbero garantire una maggiore trasparenza nella scelta. Per quanto concerne il Prontuario terapeutico l'Aifa avrà tempo fino al 30 giugno 2013 per razionalizzare la lista dei farmaci Ssn, destinando alla fascia C quelli obsoleti o di dubbia efficacia, mentre scatta la rinegoziazione del prezzo per quelli troppo costosi, pur efficaci, pena l'esclusione dal prontuario entro la fine del 2013.
La norma sui farmaci fuori brevetto è stata invece leggermente smussata: a parità di sicurezza per indicazione, rispetto ad altri prodotti già presenti in prontuario, saranno rimborsabili quelli più economici, a patto però che il costo medio della terapia sia inferiore di almeno il 50%. Le altre norme su accesso immediato agli innovativi e la sperimentazione di dosaggi personalizzati sono rimaste invariate.