Troppi debiti in pocotempo, lenta crescita per coprirli, prolungato diniego dello stato dicrisi, depressione economica, rabbia sociale, negazione delleopportunità, oggi la libertà più matura richiede la conoscenza deilimiti e legami sociali che le permettano di realizzare verità esviluppo.



A inizio anno nuovo forseè possibile pensare di entrare nella fase di riconciliazionecon la propria storia personale e nazionale fin qui convinta dicrescere a debito (economico e morale), per poi accettare, infine, ilcambiamento utile e inevitabile che ripensa il cittadino attivofuturo.

Diritti e doveri, mobilità che crea le opportunità,ci vogliono in sostanza più coinvolgimento personale a favoredi una reale responsabilità d'azione decisa e determinata.Crisi spirituale, di libertà di pensiero morale, di giudizio ecapacità di discernere, sono esempi dell'importanza di predisporsia distinguere la via che vaglia gli eventi e ritrova il senso diessere Italia che lavora. Il denaro e la politica schiava di esso,hanno distratto e distrutto il modo e i ruoli d'interpretare ilbene comune e così le scelte quotidiane di milioni di persone sonostate compromesse da errori commessi e con ostinazione perpetrati.



Dinanzi a ciò è iltempo di discernere lo stile che meglio cura la giustizia sociale,comprende i fatti, sceglie e verifica le "verità" sul campo.

E'l'ora di cambiare se stessi, condividere un modo nuovocomune di convivenza civica, meglio scegliere i rappresentantipolitici e opporsi al destino del pensiero di dovere sempre preferireil "meno peggio", vedere, invece, davanti a sé la vita e ilbene.



Lapassione, solidarietà, partecipazione, comuni nell'associazionismoe volontariato, tutto ciò va sospinto con energia creativa in unaforma evoluta di democrazia sociale partecipativa in grado diricostruire una cultura politica che incarni solida partecipazionemorale e predilezione per l'eccellenza.

Da ora in avanti èauspicabile ridefinire una mappa di azioni efficaci dacompiere con ottima scelta ritmata di tempo, realizzando unalungimirante lettura degli eventi sociali e ciascuno formandosi benepoliticamente.

E' utile riformare la rappresentazione di sé con laresponsabilità politica per aprirsi al confronto fornendo progetti etestimoniando in modo credibile i valori fondanti del benessereintegrale dell'uomo. Non va dimenticata la legittimazionedemocratica del mondo politico in modo da ritrovare unitàcollettiva ed effettiva rappresentanza nelle istituzioni. Con ilriformismo sociale si può pensare di tradurre in programmi eintenzioni concrete e reali il senso politico del bene comune e ilpregio dell'azione sociale non solo laico.



Costruire un impegnolibero e responsabile di un grande patrimonio collettivo di storia edesperienze personali fatte di tempo impiegato, frutto di sceltecompiute utili e dignitose per allearsi sull'immensa risorsa che èil Paese con cura e cultura solidale al suo interno, non è facile manecessario in termini di scelte di tempo nel campo migliore.

Dinanzia varie crisi tutte insieme sfociate in Italia bisogna rispondere concoraggio e slancio collettivo, rilanciando un "Appello ai liberi eforti" che assicurino il protagonismo sociale contro ilpersonalismo politico e individuale.

Si può pensare che sonorichieste forme di autorevolezza del potere di governare in ottica diampiezza mondiale, elaborando anche un pensiero nuovo per"civilizzare la politica", promuovendo un'economia delsociale, rilanciata dalla voglia di contare e crescere assieme. Edunque va bene una crescita sostenibile promossa con sceltesobrie e responsabili; la crescita inclusiva che favorisca lapossibilità per tutti di ambire al meglio in ogni ambito di vitasociale e lavorativa; una crescita evoluta basata suconoscenza, innovazione, trasparenza e condivisione a 360°; crescitaglobale preservando diritti sociali e civili e la dignità perognuno di poter perseguire sogni e lecite aspirazioni. La nuova"primavera politica" in Italia inizia ed esorta a non far divirtù l'attendismo sociale: nessun dorma, non è lecito tirarsiindietro.