Elezioni 2013, i candidati del Movimento 5 Stelle, molti dei quali giovani o giovanissimi, sono impegnati a studiare il funzionamento del Parlamento. Per farlo hanno deciso di andare a lezione, nelle varie regioni, da ex parlamentari, che spiegano ai giovani grillini come funzionano le attività di Montecitorio. Come ha spiegato la capolista dell'Emilia Romagna Giulia Sarti (26 anni) all HuffPost, gli ex parlamentari sono stati coinvolti per "insegnarci il funzionamento della macchina: dal diritto amministrativo alle funzioni delle singole commissioni, l'ordine dei lavori".

I candidati del Movimento 5 Stelle sono giovani e non c'è alcun dubbio, quale che sia la percentuale definitiva conseguita dal M5S alla camera e al senato si verificherà una vera invasione di rappresentati delle nuove generazioni, che ammettono tranquillamente di andare a prendere lezioni per capire come funzionano i meccanismi del Parlamento senza tuttavia temere le critiche di coloro che li giudicano, in quanto inesperti, necessariamente incapaci di svolgere un ruolo serio in Parlamento.

I candidati del Movimento 5 Stelle si confidano tranquillamente ai microfoni. Come ha detto Arianna Spessotto (27 anni), non tutti vanno a lezione: "È chiaro che dobbiamo prepararci", ha dichiarato, "ma ognuno al momento è libero di farlo a modo suo.

Io per esempio mi sono buttata sui libri, studio e ristudio, li divoro". E davanti alla necessità, da parte dei grillini, di studiare per rappresentare il popolo, c'è chi parla di dramma dell'inesperienza e chi parla di liberazione dai dinosauri della vecchia classe politica in funzione di nuovi volti.