Sono 111 i minorenni "ospitati" nel Centro di Soccorso e Pronta Accoglienza di Contrada Imbriacola a Lampedusa, senza acqua calda ed a volte senza neppure un letto. È L'Espresso, nel numero in edicola da oggi, che ci racconta questa tristissima realtà. Il settimanale ha, infatti, accompagnato la visita ufficiale di Vincenzo Spadafora, Garante per l'infanzia e l'adolescenza.

C'è chi scappa da guerre e dittature, lasciando ogni cosa e troncando ogni legame familiare. Profughi bambini che sono passati dall'Etiopia al Sudan, sono stati poi rapiti da trafficanti, condotti nel deserto per essere venduti a pezzi, per la tratta degli organi. Ecco cosa ha detto Spadafora di questi minorenni: "Non pensano di restare in Italia, vogliono solo raggiungere fratelli, parenti o connazionali nel nord Europa dove avrebbero anche opportunità di lavoro, ma noi glielo impediamo perché in base agli accordi comunitari il paese di prima accoglienza è quello che se ne deve far carico. È pura follia, porrò la questione alla prossima riunione dei garanti per l'infanzia di tutta Europa".

Il CSPA dovrebbe contenere al massimo 300 persone, ma in questo momento ne contiene addirittura 701. Chi è lì rinchiuso, anche dopo settimane e settimane, non sa dove andrà a finire. Le coperte non sono sufficienti ed il freddo la notte si fa sentire.

La situazione non è adesso come nell'emergenza di due anni fa (durata 55 giorni), quando a causa delle rivoluzioni del Nordafrica il Centro lampedusano e l'intera isola furono invasi da settemila migranti, ma è sempre una situazione di emergenza e che viene gestita nell'illegalità. Ad esempio, per legge i minorenni dovrebbero restare nel Centro non più di 48 ore, ma ce ne sono che rimangono settimane e settimane. Due somali diciassettenni sono stati salvati due settimane fa su un'imbarcazione di fortuna. Erano il 129 a bordo. Appena arrivati in acque internazionali sono stati avvistati dalla Marina italiana. Uno dei due somali viene da Mogadiscio, l'altro da Kisimaio. Sono rimasti quasi due anni in Libia, maltrattati, picchiati, denutriti. Non è cambiato il trattamento quando è caduto Gheddafi, con il governo provvisorio.

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