Novità sul caso Roberta Ragusa: il nuovo testimone sulla scomparsadella donna toscana, il tunisino che si è fatto avanti per raccontare di avervisto due uomini in una pineta vicino alla casa di Roberta la nottedella sua scomparsa, che si aggiravano con fare sospetto e trascinando unsacco, ha dei precedenti penali.
E’ quanto emerso dalle verifiche sul nuovo testimone delcaso: infatti, il tunisino ha affermato di non seguire disolito la televisione, ma di aver appreso della scomparsa della donna proprioperché costretto agli arresti domiciliari nella sua abitazione in seguito aduna indagine per una rissa in cui era rimasto coinvolto.
La testimonianza dell’uomo è comunque al vaglio degliinquirenti perché la pineta dove il tunisino dice di aver visto due uomini chetrascinavano un grosso involucro la notte della scomparsa di Roberta Ragusa èstata, fin dall’inizio delle indagini, oggetto dell’interesse delle forzedell’ordine, che la hanno sempre ritenuto, per ubicazione e per caratteristichemorfologiche, molto adatta a far sparire un eventuale cadavere.
Comunque, il fatto che entrambi i testimoni che con le lorodichiarazioni dovrebbero mettere di fronte alle sue responsabilità AntonioLogli, il marito della Ragusa, abbiano dei precedenti penali complica dimolto la costruzione dell’impianto accusatorio della Procura, poiché mina lacredibilità degli stessi testimoni e favorisce la difesa di Logli.
Sul caso è piombata anche in settimana la testimonianza di Sara Calzolaio, l'amante del marito della donna, che ha dato un ulteriore contributo a smontare le accuse contro Logli.