La Lazio è più forte dello scorso anno? Domanda alla quale è difficile dare una risposta. O meglio, sulla carta più forte lo è. Perché il patron Lotito, una volta tanto, ha messo mano pesantemente al portafogli portando in biancoceleste dei giocatori importanti e anche di prospettiva. Resta però da valutare un dato oggettivo, ovvero che il tempo passa per tutti e soprattutto per Klose, che non è più un ragazzino.

Scommettiamo però che il tedesco riuscirà ancora una volta a stupire tutti e finire in doppia cifra? D'altronde le fortune della Lazio passano essenzialmente dai suoi piedi (e dalla sua testa): in Italia è difficile trovare un altro finalizzatore con le sue caratteristiche.

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Un vero predatore dell'area di rigore. Ma, come dicevamo, la Lazio si è rinforzata soprattutto a centrocampo con gli innesti di Biglia e Felipe Anderson. Il primo è un giocatore ormai maturo, abituato a calcare palcoscenici importanti.

E' un mediano che sa costruire e distruggere, ottimo alter ego (o partner) di Ledesma, a seconda del modulo che intenderà schierare Petkovic. Felipe Anderson, arrivato dal Santos, è invece un po' una scommessa per il calcio italiano. Nella sua ex squadra veniva utilizzato da "volante" ma anche come esterno destro, seppur non ha certo un passo da scattista. Buona visione e piedi buoni non gli mancano, bisognerà dargli il tempo di ambientarsi nel nostro campionato. Lotito spera di ripetere il "colpo" Hernanes, uno dei pochi "italiani" a giocare nella nazionale brasiliana.

Un vanto importante per la Lazio e per questo giocatore che è un fuoriclasse assoluto. Da solo può risolvere le partite, ma gli va lasciato ampio raggio d'azione, senza legarlo eccessivamente a compiti tattici. La Lazio punta molto però anche sui suoi esterni d'attacco: Lulic (eroe di Coppa Italia) e Candreva garantiscono ampia spinta.

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Sono migliorati molto sul piano tecnico e riescono a trovare la via del gol con buona continuità.

E' una Lazio però che potrebbe subire un po' in difesa: reparto pressoché identico a quello della passata stagione, eccetto la new entry Novaretti. Anche lui è una scommessa di Lotito. Che però solitamente le scommesse le vince: se la Lazio va in Champions League avrà compiuto un piccolo capolavoro. Ma i biancocelesti devono rimanere con i piedi per terra: l'obiettivo minimo è l'Europa League, tutto quel di più che verrà sarà guadagnato.