Quello della pulizia e del decoro urbano è un problema non da poco, che affligge molte città italiane, tra cui anche la capitale Roma. Ed è un problema che non è assolutamente semplice da affrontare, perché va osservato da diverse sfaccettature. I cittadini di Roma si lamentano spesso della poca pulizia delle strade e hanno indubbiamente ragione. Basta infatti fare due passi a piedi, anche nelle zone del centro storico (da Piazza Venezia a Fontana di Trevi, da Trastevere a Prati), quelle (per intenderci) più visitate da turisti provenienti da mezzo mondo, per capire come la situazione non sia semplice da risolvere.

I siti turistici della capitale, quelli dove sono poste le maggiori attrattive di una città che è di fatto un monumento all'aperto, vengono continuamente monitorati e puliti dagli addetti ai lavori, ma a volte comunque non basta.

Poi basta girare l'angolo per trovarci di fronte a "spettacoli" poco degni di una capitale. Vale a dire cartacce per terra, che fanno compagnia a bottigliette di plastica, fazzolettini e quant'altro. Quello che può sembrare un problema di poco conto, in effetti, non lo è, perché non solo questi oggetti sporcano le strade, ma sporcano anche l'immagine di una città che viene visitata ogni anno da milioni di turisti. Di chi è la colpa? Beh, bisogna dire che prima di tutto è proprio di chi, per terra, getta cartacce, mozziconi di sigaretta e ogni tipo di oggetto. Inutile prendersela con gli operatori ecologici: è la mentalità dei cittadini che deve cambiare. Del resto, perché non usufruire dei cestini per gettare i propri rifiuti?

Spazzatura per strada

Un altro problema che riguarda diverse zone di Roma, tra cui quelle del centro storico, è quello della spazzatura riversa in strada.

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Buste su buste, abbandonate ai bordi dei marciapiedi (dove bisogna sempre prestare la massima attenzione per evitare escrementi canini) oppure ai piedi degli alberi. Queste rappresentano un grosso problema non solo per l'impatto visivo che possono avere, ma anche perché sono facili "prede" di roditori e uccelli, alla ricerca di resti di cibo. Chi abbandona i sacchetti per strada? Probabilmente chi non effettua la raccolta differenziata, visto che gli appositi bidoni sono ben disseminati lungo le strade di Roma. Anche in questo caso gli operatori ecologici possono poco, se non raccogliere queste buste. E allora come risolvere il problema?

DEGRADO, LA REGOLA DELLE 4 R

Il degrado prodotto dalla sporcizia delle strade e dai cumuli di rifiuti ammassati intorno ai cassonetti per la raccolta è incalcolabile, e riguarda la periferia come quartieri del centro cittadino, che rappresentano il biglietto da visita di Roma con le migliaia di turisti che quotidianamente li attraversano. La carenza del servizio di pulizia delle strade e della raccolta dei rifiuti ha alimentato nel tempo una cultura di scarso rispetto dei romani stessi per la loro città, innescando un circolo vizioso. La città è sporca, e pochi sentono il dovere di contribuire a tenerla pulita. Bisogna invertire la rotta, tornare a trattare ogni angolo di città come il salotto di casa propria, tornare ad amare e difendere Roma. Servono strumenti e regole che eliminino ogni scusa, ogni alibi, tanto all’Amministrazione quanto al singolo cittadino: tutti quanti siamo responsabili nel tenere alti il decoro e l’immagine della nostra Capitale. Il servizio di spazzamento delle strade e di raccolta dei rifiuti deve essere capillare e quotidiano. Per la gestione dei rifiuti la parola d’ordine è “rifiuti zero” come obiettivo strategico. Spingendo al massimo l’acceleratore con il “porta a porta”, entro il mio primo mandato conto di raggiungere il 75% di raccolta differenziata. Non è un miraggio o una promessa da campagna elettorale. Si può fare, con la regola delle “quattro R”: riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero. Anche i cittadini devono fare la loro parte. Nelle strade, nelle piazze e nei giardini voglio moltiplicare i cestini per non dare tregua a chi sporca, per mettere in condizione i romani e i turisti di rispettare Roma.