Doccia fredda in casa Lazio alla vigilia del delicato match di campionato contro la Fiorentina. La commissione disciplinare dell'Uefa ha infatti indetto una giornata a porte chiuse per la squadra biancoceleste per "cori razzisti, striscioni inappropriati, lancio di petardi e calcio d'inizio ritardato".

Tali fatti si riferiscono alla prima giornata dei gironi di Europa League il 19 settembre, quando la squadra di Vladimir Petkovic ha battuto all'Olimpico il Legia Varsavia per 1 a 0. 

Prima della partita alcuni tifosi polacchi si erano resi protagonisti di alcuni scontri con le forze dell'ordine fuori dallo stadio, e i sostenitori laziali durante il match hanno intonato cori razzisti, che hanno portato alla conseguente squalifica del campo per un turno e all'ammenda di 40.000 euro.

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La società ha tempo tre giorni per presentare ricorso, ma se non ci saranno novità e le porte chiuse saranno confermate, il team di Claudio Lotito giocherà senza i suoi tifosi la partita di Europa League in programma il 7 novembre contro i ciprioti dell'Apollon Limassol.

La Lazio ha già annunciato che farà ricorso. L'avvocato della squadra romana Gian Michele Gentile ha dichiarato che la squadra è finita ultimamente nell'occhio del ciclone, che sia una sanzione immotivata e che appena arriveranno gli atti ufficiali dell'accaduto sarà fatto appello.

La Football Against Racism in Europe aveva già inviato segnalazione su alcuni cori razzisti provenienti dalla Curva Nord (il cuore del tifo laziale), ma nel rapporto dell'arbitro e dei delegati Uefa non ve n'era alcuna traccia.

La compagine di Miroslav Klose e capitan Ledesma era già stata  multata dal massimo ente calcistico europeo la scorsa stagione: novantamila euro di ammenda, sempre per cori razzisti, per la gara interna dello scorso gennaio contro il Tottenham (la squadra di matrice ebraica di Londra), e successivamente a febbraio, dopo episodi analoghi contro il Borussia Moenchengladbach, la chiusura dello Stadio Olimpico per due turni, giocati a porte chiuse dalla Lazio contro Stoccarda e Fenerbahce. Anche quest'anno alla prima di campionato contro l'Udinese la Nord era rimasta chiusa a causa dei cori intonati in Supercoppa contro la Juventus.