Il Calciomercato del Milan affronta oggi il capitolo Spagna e Brasile, con uno sguardo attento alla stretta attualità, ovvero la panchina di Allegri. Fari puntati però inizialmente su Xabi Alonso. Secondo l'edizione online di Tuttosport il Milan ci starebbe facendo più di un pensiero. 

Che al centrocampo della squadra di Allegri manchi qualità lo si è ormai detto mille volte. Il problema è che la dirigenza rossonera non sempre l'abbia recepito come uno dei mali assoluti del Diavolo.

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E' talmente grande però l'evidenza che Galliani sta correndo ai ripari.

Il calciatore del Real Madrid sarebbe l'acquisto perfetto per gli standard attuali del Milan. La carta anagrafica forse non aiuta ma il fatto che possa liberarsi a parametro zero a gennaio lo rende un giocatore appetibile a tante squadre europee. 

Staremo comunque a vedere quali sviluppi prenderà la vicenda Xabi, dal momento che anche la pista Casillas dopo uno slancio iniziale pare essersi raffreddata, complici forse le voci su un ingaggio monstre che il portiere spagnolo non intende ridursi. 

Chiuso il capitolo Real, apriamo quello del Brasile.

Nella patria del calcio infatti in pochi nutrono dei dubbi sul fatto che Robinho arrivi a gennaio al Santos. Dopo un lungo corteggiamento quest'estate conclusosi con il rinnovo del carioca, la trattativa è pronta a decollare nuovamente.

Secondo quanto sostiene la stampa brasiliana Binho dovrebbe definitivamente convincersi ad accettare la proposta economica del Peixe, giudicata dal calciatore negli ultimi dodici mesi inadeguata per un suo ritorno a San Paolo.

In caso di partenza del brasiliano il Milan con tutta probabilità non andrà a gettarsi su un nuovo attaccante vista l'entrata di Matri negli ultimi giorni di mercato estivo, ma volgerà lo sguardo nuovamente verso il Sol Levante, dove dimora un certo Keisuke Honda.

Chiudiamo infine col capitolo Allegri. La partenza di quest'anno della squadra rossonera è stata per certi versi peggiore rispetto a quella della scorsa stagione, nonostante in classifica Balotelli e compagni abbiano un punto in più.

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L'accusa però più grave che viene lanciata al tecnico livornese è la totale mancanza di gioco e i continui errori difensivi. Pecche che nelle ultime settimane si sono "accese" a livello di guardia, fino a far scattare l'allarme rosso ieri a Torino e in Olanda mercoledì.

Pensare ad un esonero adesso sembra azzardato, ciò che viene dato però per assodato da addetti ai lavori e non è che sulla panchina del Milan il prossimo anno difficilmente i tifosi rivedranno ancora una volta l'ex allenatore di Cagliari e Sassuolo.