Calcioscommesse: La Corte di Giustizia Federale ha deciso di squalificare per nove mesi il centrocampista della Lazio, Stefano Mauri. Il giocatore paga così l'omessa denuncia per le due sfide del 2011 contro Genoa e Lecce. Per il laziale stagione finita mentre per la società biancoceleste una multa di 50 mila euro senza punti di penalizzazione.

Quindi niente responsabilità oggettiva per la Lazio che se la cava con una semplice multa. Per il calciatore biancoceleste stagione finita.

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Si è concluso questo pomeriggio in parte lo scandalo calcioscommesse con il processo in appello del centrocampista Stefano Mauri iniziato ad agosto. Inizialmente la squalifica sarebbe dovuta essere di sei mesi per l'omessa denuncia della sfida Lazio-Genoa, ma quest'oggi il giocatore laziale è stato accusato anche per la sfida Lecce-Lazio dello stesso anno.

Il giocatore potrà tornare sul rettangolo da gioco a partire da maggio 2014, evitando così una lunga squalifica per illecito sportivo, grazie anche all'assenza dell'amico Alessandro Zamperini (colui che faceva da tramite tra i giocatori e il "clan dei zingari") che avrebbe rischiato di appesantire la pena nei confronti dell'ormai ex capitano biancoceleste se avesse deciso di parlare e di accusare l'amico di illecito.

Non soddisfatti i legali di Stefano Mauri che hanno definito la sentenza "poco comprensibile, sproporzionata e non equa", così come riporta il Corriere dello Sport. Gli avvocati non riescono a capire i motivi per la quale è stata aumentata una squalifica già pesante (da sei a nove mesi), visto che non è stata raccolta nessuna prova oggettiva sulla colpevolezza del proprio assistito.

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Intanto i legali del centrocampista laziale annunciano l'intenzione di impugnare la sentenza al Tnas per ottenere uno sconto o l'assoluzione totale del proprio assistito.