Non è proprio una corazzata lo Swansea, squadra gallese che sarà la prossima avversaria del Napoli nei sedicesimi di Europa League. I match d'andata di questa manifestazione si giocheranno giovedì 20 febbraio, il ritorno 7 giorni dopo. Lo Swansea, come dicevamo, non ha dei giocatori di primissima fascia ma pratica un bel gioco, molto offensivo, quasi potremmo dire non inglese, visti i tanti spagnoli che sono presenti in rosa.

Non siamo ai livelli del tiqui-taca, ma non è certo l'agonismo e i duelli corpo a corpo che hanno reso forte questa formazione. L'allenatore fino a qualche settimana fa era Laudrup, sostituito adesso da Garry Monk, difensore 34enne che ormai siede in panchina dall'inizio di febbraio e potrebbe fare il traghettatore fino a fine stagione a questo punto.

Il giocatore più forte in squadra è senza dubbio Michu, trequartista spagnolo che sforna assist e gol in buon numero.

Ma contro il Napoli non dovrebbe esserci. In porta Vorm offre affidabilità, in difesa c'è Chico, con qualche apparizione in passato nel Genoa e si parla bene di Jordi Amat, anche lui spagnolo, difensore centrale di 21 anni. A centrocampo, con compiti in primis di contenimento, ci sono Canas e Britton, anche se spinge per trovare spazio pure De Guzman, arrivato in prestito dal Villareal. Poi come dicevamo l'attacco, che è senza dubbio il miglior reparto della squadra gallese.

C'è un perno avanzato, il più delle volte Bony, centravanti dotato di un buon fisico e di una discreta tecnica. In panchina c'è N'Gog, in passato discreto uomo mercato.

Poi alle spalle dell'unica punta tre giocatori dotati di velocità e tecnica: Routledge, Dyer, Hernandez e il giovane inglese Shelvey, classe 1992 ma già 4 gol in campionato. Insomma il Napoli dovrà essere bravo a concedere poco agli avversari perché tecnicamente e tatticamente gli è superiore. Giocare con la massima concentrazione sarà fondamentale per ottenere la qualificazione agli ottavi di finale di Europa League.

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