Si era lasciati nel 2006. Totti e la Nazionale azzurra, nella notte di Berlino, avevano chiuso il loro rapporto con una coppa del mondo tra le mani per il delirio di tutti i tifosi italiani. Il 37enne capitano della Roma spiegò: "Mi dedico soltanto alla maglia giallorossa, la casacca azzurra è un capitolo chiuso". Ma già dal 2010 il tormentone si riaprì grazie agli ottimi rapporti con l'allora Ct Marcello Lippi, che più di una volta aprì ad una possibile convocazione del 'Pupone' senza trovare riscontri convinti dall'altra parte.

Tra voci e smentite, non se ne fece nulla e la vicenda si insabbiò.

Nel biennio 2013-2014 Totti ritrova slancio e forma fisica, attira nuovamente l'attenzione dei media in ottica nazionale: gol e assist lanciano subito la Roma in vetta alla classifica e, roba dei giorni nostri, ad un passo dalla conquista della qualificazione in Champions League dopo un rientro bagnato da un gol all'Udinese. I giornalisti, incuriositi, incalzano sul tema azzurro e questa volta la risposta del capitano giallorosso ha il sapore di un'apertura.

"Il Mondiale? Porterei Cassano - ha spiegato - e sarebbe bello giocare ancora con lui. Se penso alla convocazione? Se continuo a giocare bene e a stare bene fisicamente, perchè no?".

Parole chiare, raccolte anche dallo stesso Prandelli, che ha chiuso quasi la porta ad Antonio Cassano senza però esprimersi con certezza su Totti. Anche in questo caso, si registrano passi in avanti. "Non voglio toccare la squadra che ci ha portati in Brasile, sarebbe un peccato stravolgere tutto in pochi mesi. Su Totti non ho ancora deciso, vedremo più avanti...".

Che tradotto potrebbe significare: Totti ancora in gol e in gran forma non potrebbe proprio essere lasciato a casa.

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