Luca Toni continua a segnare. Il centravanti sta trascinando il suo Verona a ridosso della zona europea della classifica e con il suo strepitoso rendimento continua a far parlare di se. Prandelli non sembra tenerlo in considerazione, tanto che nonostante le tante reti segnate in campionato non lo ha convocato nemmeno per lo stage che si è tenuto recentemente. Questo lascia intendere che per Toni non ci sarà spazio in Brasile. Eppure ci sono dei buoni motivi per convocarlo nella rosa dell'Italia per Brasile 2014. Proviamo a trovarne qualcuno.
Il primo motivo è legato all'entusiasmo e alla voglia di stupire ancora che questo giocatore ha, non è facile a 37 anni trovare motivazioni e stato di forma tali da poter segnare valanghe di reti in serie A. Toni vorrebbe ancora essere protagonista con la maglia dell'Italia e puntare al bis mondiale. Il suo entusiasmo potrebbe essere contagioso.
Il secondo motivo è legato alla sua stazza fisica. Un centravanti con le sue caratteristiche non c'è nella rosa di Prandelli, che convocando Toni avrebbe a disposizione anche un giocatore molto bravo sui palloni aerei, bravo a difendere il pallone e a far salire la squadra.
Il terzo motivo è legato proprio all'età di Toni ed a quanto ha fatto in carriera. Gol, gol e gol in tutte le squadre con le quali ha giocato. E poi, la ciliegina sulla torta, il mondiale vinto nel 2006 con la nazionale. Lui sì che sa come si vince questa competizione. E allora sicuro che non serva Toni alla Nazionale? Prandelli ci rifletta.
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