Arriva una doccia gelida negli spogliatoi del Parma che lancia nello sconforto dirigenti, calciatori e staff. La squadra emiliana ai punti in Europa League si vede sbattuta fuori, per far posto al Torino, per una inadempienza finanziaria.

Parma fuori dall'Europa League

E' duro, pesante e irrevocabile il responso dell'Alta corte della Figc che elimina il Parma dalle liste per la Uefa Europa League iscrivendo nel tabellino il nome del Torino.

La storica conquista della qualificazione è stata così vanificata dalla giustizia sportiva e dal fisco. Ora alla squadra, dell'infuriato Ghiraradi, resta solo una speranza, quella di, appellarsi al Tas, la corte di giustizia calcistica, di Losanna.

Colpa di 300mila euro di Irpef

Il tutto per colpa di 300mila euro di tasse Irpef su un totale di 13 milioni che gli emiliani non avrebbero ancora versato. Una piccola percentuale rispetto al corrispettivo dovuto al fisco ma che ha reso inutili gli sforzi e gli investimenti di una stagione.

Ghirardi: 'Qui finisce il calcio'

Il sogno che sta scivolando via, e con esso il grande ritorno d'immagine, fa infuriare il presidente della squadra Ghiraradi che ai microfoni di SportMediaset afferma di essere davanti alla "fine del calcio". Si definisce "amareggiato" e pronto ad "abbandonare il mondo del calcio, stavolta l'hanno fatta grossa".

Il precedente del Malaga

Purtroppo per gli emiliani la corte di Losanna non dovrebbe sfornare un verdetto differente osservando il precedente del Malaga.

La squadra spagnola non in regola col fisco si vide togliere la qualificazione alla competizione continentale in favore del Siviglia che poi, da buon auspicio per il Torino, ne uscì vincitore.

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