La compagine presieduta da Lillo Foti non va oltre lo 0-2 contro il Foggia nel 17° turno di Lega Pro, girone C. La squadra dello stretto del nuovo allenatore Roberto Alberti, ex Bari, va in campo con un 4-4-2 nuovo di zecca e cerca di spezzare la serie di cinque risultati negativi maturata fino a quel momento. Dopo dieci minuti equilibrati, però, l'ex di turno Vincenzo Sarno uccella con una serie di finte Crescenzi e batte di sinistro Kovacsik, portando avanti il Foggia. Il primo tempo va via così, con una Reggina timida che subisce a livello psicologico il Foggia e la serie di risultati negativi, ma che Alberti sia di buona pasta lo si vede nella ripresa.

Dopo l'intervallo la Reggina si trasforma: gli amaranto, oggi in maglia bianca, pressano altissimo e i satanelli vanno in difficoltà. Masini, su invitante cross di Louzada, sbaglia un gol che grida vendetta, ciccando una palla facilissima da mandare in rete. Sul ribaltamento di fronte un ottimo Iemmello, ex Fiorentina e Pro Vercelli, rischia di segnare la rete del definitivo 0-2, Kovacsik sventa e manda fuori. E' solo questione di tempo, però: la Reggina va in bambola e su un tiro da fuori apparentemente innocuo di D'Allocco, il mediano rossonero trova una deviazione che inganna il portiere amaranto e il pallone si infila nell'angolino basso alla sua destra.

Masini viene tolto dal campo tra i sonori fischi del "Granillo" e al suo posto entra Alessio Viola, centravanti di scorta.

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Viola si muove molto bene e fallisce una bella occasione di testa sempre su cross di Louzada. La ripresa scorre senza grossi acuti e la Reggina perde l'ennesima partita, col "Granillo" ormai sempre più terreno di conquista per le compagini avversarie.

Onore ad un bellissimo Foggia: De Zerbi sa far giocare bene i suoi, che con un 4-3-3 dal pressing asfissiante sanno tarpare le ali, già per la verità non gran che sviluppate agli amaranto che sono costretti a rimanere dietro e ad inventarsi improbabili passaggi lunghi per uscire dalla metà campo. Iemmello, Sarno e Cavallaro sono tre attaccanti che in C fanno la differenza e Maza detta bene il gioco.

Lillo Foti, in procinto di vendere la società ad una cordata composta secondo "La Gazzetta del Sud" a imprenditori reggini con interessi in Australia, avrà ancora una volta gatte da pelare in settimana: dopo la rescissione di Aquino, ex primavera del Palermo, probabilmente uno dei papabili per la cessione a gennaio sarà il messinese Dall'Oglio.

Il giocatore è stato fischiato dalle curve reggine dopo la sostituzione a causa di un applauso ironico verso i tifosi di casa, rei di non apprezzare il suo operato, a dir poco modesto.

Tra i padroni di casa bene Salandria, ragazzino del vivaio amaranto che si prende il numero 10 e varie responsabilità, tra le quali quella di impostare il gioco, ruolo senza interpreti fissi dall'era Dionigi. A tratti e facendo le dovute proporzioni sembra di rivedere Verratti, per la capacità di prendere rischi (e superarli in dribbling) del giocatore. Troppo poco per la compagine amaranto: prossimo turno fuori casa, e Catanzaro-Reggina va affrontata al meglio, trattandosi di un derby molto sentito. Lillo Foti contro Giuseppe Cosentino, sfida tra reggini: chi vincerà?