La Roma non è riuscita ad accorciare le distanze nei confronti della Juventus, che era reduce dal pareggio a reti inviolate sul campo della Fiorentina. I giallorossi, che hanno lasciato invariato il gap di tre punti in meno rispetto ai bianconeri, hanno affrontato il miglior Sassuolo della stagione, capace di andare in vantaggio per 2-0 nel primo tempo dell'Olimpico, dove era giunto come vittima sacrificale per la “remontada” romanista in classifica.

La gran parte delle colpe del pareggio giallorosso sono da attribuirsi al tecnico Rudi Garcia, che ha mandato in campo una Roma fortemente rimaneggiata rispetto a quella scesa in campo contro l'Inter, ad esempio, o quella che probabilmente affronterà il Manchester City in Champions League, mercoledì alle 20:45.

Si, perchè l'allenatore francese ha dimostrato di pensare più all'impegno europeo che al campionato, cambiando 6/11 dei titolarissimi della squadra che aveva fatto benissimo fino a questo momento, stagione 2013/14 compresa.

Il Sassuolo si è dimostrato ancora una volta come la “bestia nera” dei giallorossi dopo l'1-1 registrato all'Olimpico l'anno scorso e Simone Zaza, in particolare, è stato senza dubbio il migliore in campo dei neroverdi allenati dal grande ex Eusebio Di Francesco. Un attaccante che non era nemmeno sicuro di giocarla questa partita a causa di un risentimento muscolare accusato durante le ultime settimane, ma capace di mettere a segno una splendida doppietta in appena cinque minuti, nella prima frazione di gioco, complice (sul primo gol) una clamorosa papera di De Sanctis.

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Nel secondo tempo, giocato sempre in attacco ma con un uomo in meno per l'espulsione di Daniele De Rossi, la Roma è riuscita a scardinare faticosamente l'attenta retroguardia del Sassuolo, che ha trovato nella coppia Acerbi-Cannavaro una solida garanzia in fase difensiva. L'ingresso in campo di Gervinho e Nainngolan, nel finale, hanno permesso ai padroni di casa di rimontare e acciuffare il pari: l'ivoriano si è dapprima procurato un rigore messo poi a segno da Ljajic e il forcing finale dei giallorossi è stato premiato dalla seconda rete del serbo nei minuti di recupero, lasciando le cose invariate in vetta alla classifica di Serie A.