Dopo un'esperienza ricca di alti e bassi in Inghilterra, il campione argentino Carlos - per gli amici Carlitos - Tevez ha ritrovato la propria verve e continuità con la maglia della Juventus, con la quale sta deliziando i tifosi della "Vecchia signora" e gli amanti del calcio in generale, con gol spettacolari e assist geniali. Specie in questa seconda stagione, durante la quale è riuscito anche a sbloccarsi in Champions league, competizione dove non segnava dal 2009. Non a caso ha ritrovato anche la sua nazionale, l'Argentina, dopo tre anni di clamorosa e ingiusta esclusione. Se è vero che senza di lui comunque è riuscita ad arrivare in finale, con lui in campo probabilmente l'avrebbe vinta.

Il suo contratto dura fino a giugno 2016, ma un tweet del fratello Diego Daniel mette in allarme i tifosi bianconeri.

Il tweet e il significato

Il fratello dell'attaccante ha scritto come didascalia a una foto che ritrae Carlos seduto in casa con una scarpetta verde in mano: "No se olviden nunca d esta cara gallinas falta poco para q vuelva y les aga la famosa gallinita de nuevo", che tradotto starebbe per "Non vi dimenticate di questa faccia, Galline, manca poco che torni e vi faccia la famosa "gallinita" di nuovo". Cos'è la gallinita? L'esultanza che il campione sudamericano utilizzò quando militava con il Boca Juniors nella semifinale di copa Libertadores, giocata contro l'altra grande squadra del suo Paese, il River Plate. L'esultanza emula quella tipica del pollo.

I migliori video del giorno

Dunque tutto lascia presagire che Tevez potrebbe presto ritornare a vestire la maglia blu con riga gialla del Boca. E, coincidenza, nei prossimi giorni il presidente Angelici arriverà proprio in Italia con la speranza di riportarlo nella sua società, ma anche per parlare del possibile passaggio di Pochettino nella città della Mole. Del resto gli argentini sono sempre nostalgici del proprio Paese e giunti a un certo punto della loro carriera tendono a tornarci. Sarà così anche per l'umile attaccante che non dimentica mai la sua Buenos Aires, dedicando sempre un gol ai suoi quartieri più poveri? Sarebbe una grave perdita per la società bianconera, visto che in 47 presenze ha realizzato 28 reti, più vari assist. Un bottino andato oltre ogni più rosea aspettativa per Agnelli e Marotta.