Il Napoli si presenta sul campo del Wolfsburg per la partita di andata valida per i quarti di finale di Europa League. I numeri sono a favore dei padroni di casa con un ruolino di marcia impressionante: 1 sola sconfitta nelle ultime 23 partite e 9 vittorie di fila in casa compreso il successo sul Bayern Monaco, nonché secondo posto in Bundesliga. Tuttavia i tedeschi presentano una difesa a dir poco inguardabile, disattenta in troppe circostanze. E' noto che il Napoli, contro le squadre che concedono spazi e giocano larghe, può far male con i suoi uomini d'attacco.

Al 15' è il Napoli a passare in vantaggio: a centrocampo tocco di Hamsik per Mertens che libera con un preciso spiovente Higuain in area, stop di petto e tiro al volo sotto la traversa, 1-0 Napoli (questo gol è stato un po' contestato, sia per la posizione di partenza del Pipita, che però appare regolare, e sia per lo stop: in realtà il controllo del pallone avviene tra petto e spalla e dunque non si può parlare di uso voluto del braccio). Se sulla prima rete c'è qualche dubbio di validità, la seconda marcatura è impeccabile: al 23' sulla corsia di destra Maggio compie un autentico gioco di prestigio con il pallone, inganna due avversari servendo Higuain, l'argentino pesca in area Hamsik con una precisa palla filtrante e lo slovacco beffa il portiere avversario con un tocco dei suoi. Il primo tempo si chiude sul 2 a 0 con un brivido finale creato dai padroni di casa: un gran tiro di Schurrle (nazionale tedesco campione del mondo) viene deviato sulla traversa da Andujar.

All'inizio della ripresa il Napoli potrebbe calare il tris ma Higuain, solo davanti al portiere, si fà chiudere lo specchio da quest'ultimo. Ma al 64' la rete arriva lo stesso: erroraccio difensivo del Wolfsburg e palla conquistata da Callejon che imbecca Hamsik per il gol del 3 a 0 (doppietta per lo slovacco tornato ai suoi livelli di rendimento dopo un lungo periodo negativo). Benitez richiama Hamsik in panchina al 75' e manda in campo al suo posto Gabbiadini. L'ex Samp, complice una mezza papera del portiere, trova la rete un paio di minuti più tardi di testa imbeccato da Insigne che aveva precedentemente rilevato Mertens. Quattro a zero, risultato secco dunque, ma i tedeschi trovano all'80' il gol della bandiera con Bendtner (subentrato a un opaco Dost). C'è ancora tempo per qualche brivido: gran sinistro di Gabbiadini che si stampa sulla traversa. Finisce 4 a 1 per il Napoli. Con 4 gol segnati in trasferta e uno solo subito i partenopei, salvo clamorosi colpi di scena, sono al 90% in semifinale di Europa League. L'altra squadra italiana rimasta nella competizione, e cioè la Fiorentina, ha strappato un ottimo pareggio con gol (1 a 1) sul difficile campo della Dinamo Kiev giocando meglio degli ucraini.