E adesso tutto è lecito pensare e sperare. La Juventus di Massimiliano Allegri è andata oltre ogni previsione, non solo dei suoi tifosi e di tutti gli appassionati di calcio, ma perfino della Lega Calcio che aveva pensato bene di fissare la finale della coppa nazionale per domenica 7 giugno prossimo.


Road to Berlin. I bianconeri sono riusciti a superare lo scoglio degli spagnoli del Real Madrid nelle semifinali di Champions League: nessuno ci credeva e forse questo pizzico di superficialità è bastato per dare respiro alle speranze della vecchia signora che ha dimostrato in 180 minuti concentrazione, spirito di sacrificio e lavoro di squadra. La finale di Coppa Italia era fissata per il 7 del mese prossimo ma l'incertezza si è sentita maggiormente dopo la semifinale di andata di Champions League, dove la Juventus ha vinto in casa per 2-1. Hanno poi preso carta e penna per rimodulare il calendario nazionale stabilendo la finale di Coppa Italia per mercoledì 20 maggio, dopo il pareggio per 1-1 a Madrid.


Un calendario denso di emozioni. Un impegno fissato tra due scontri importanti in campionato che hanno perso di contenuto dato che i bianconeri hanno vinto con largo anticipo il 4° tricolore consecutivo. Infatti per sabato 16 maggio è fissato l'impegno a Milano contro l'Inter di Roberto Mancini, poi c'è la finale di Coppa Italia contro la Lazio, ed infine sabato 23 maggio lo scontro in casa contro i partenopei. A Verona l'ultima di campionato si gioca domenica 31 maggio.


Triplete o solo grande stagione. I ragazzi di Massimiliano Allegri non hanno davvero nulla da rimproverarsi, almeno finora. Hanno fatto una stagione sulla cresta dell'onda ed hanno dimostrato che il successo della Juventus non era Antonio Conte, ma la Juventus stessa. Vero è che hanno lasciato per strada, forse un pò ingenuamente, la Supercoppa Italiana ma possono chiudere in bellezza con un triplete da sogno: scudetto, Coppa Italia e Champions League. Il primo titolo è stato già incassato da un pò, solo la matematica non onorava i bianconeri del 4° tricolore consecutivo. Ancora incerto, ma abbastanza possibile, portare la coppa nazionale di nuovo a Torino dopo qualche anno. La Champions League merita un discorso a parte.


Una Champions League fuori portata. Tra gli spagnoli del Barcellona e la Juventus, la differenza qualitativa è piuttosto evidente, ma dopo aver battuto il Real Madrid, con giocatori stellari mantenuti da una società che fattura praticamente il doppio della società bianconera, questo fattore può essere messo in discussione. Dopotutto si tratta di una partita che parte da 0-0 e non contano il passato recente e nemmeno la caratura dei giocatori, se questi poi in campo non rendono al massimo. E' anche vero che il Barcellona è un mostro in campo difficile da limitare, distrarre, raggirare e sconfiggere. Sulla carta non c'è storia.


#Finoallafine. Da un bel pò è diventato l'hashtag ufficiale della Juventus e dopo i successi rifilati acquisisce un senso non di poco conto: fino alla fine, come per dire che si darà il massimo fino all'ultimo secondo, fino a quando ci sarà l'ultimo centimetro da correre, conquistare e difendere.