Si arricchisce di nuove puntate di giorno in giorno la vicenda che vede implicati i vertici del Catania Calcio nel gravissimo caso di frode sportiva, mirato ad alterare i risultati delle ultime partite del sodalizio etneo nel campionato cadetto.

Il fatto

Il legale Giovanni Grasso, avvocato del presidente Antonino Pulvirenti attualmente agli arresti domiciliari, avrebbe confermato le dimissioni presentate dal proprio assistito e contenute in una missiva già consegnata alla Procura di Catania.

L'avvocato Grasso ha ancora una volta ribadito l'estraneità dei fatti di Pulvirenti, negando ogni addebito e affermando che le intercettazioni non avrebbero dimostrato quanto contestato dalla magistratura catanese: " Il reato - chiarisce Grasso - consiste nel contatto diretto col giocatore e nelle intercettazioni lette non c'è riscontro di questo per il mio assistito".

Intanto gli ultimi sviluppi confermerebbero il coinvolgimento nella vicenda anche del giocatore rossazzurro Emanuele Calajò, che sarebbe stato intercettato a colloquio con l'ex d.s Delli Carri e che avrebbe chiaramente manifestato il proprio consenso alle combine dei match incriminati.

Dalle ultime perquisizioni è emersa anche l'esistenza di un libro mastro nel quale erano stati appuntati i tariffari e la dazione di contanti ai protagonisti della squallida vicenda di corruzione. Nell'appartamento di Giovanni Impellizzeri, l'agente di scommesse on line coinvolto nell'illecito, sarebbero state rinvenute anche banconote per un valore di centomila euro riposte all'interno del controsoffitto, e sequestrate insieme a 100 computer in dotazione dell'agente di scommesse.

Nell'edizione odierna del quotidiano La Repubblica si evidenzia anche il ruolo chiave del presidente Pulvirenti nella vicenda legata alle scommesse, il quotidiano riporta testualmente: " Pulvirenti ci aveva preso così tanto gusto a "comprare" le partite per il suo Catania (un investimento che ritornava poi attraverso le scommesse sulle partite truccate) da desiderare di aprire una sua agenzia di scommesse a Torre del Grifo, all'interno del centro di allenamento dei rossoazzurri a Mascalucia, in provincia di Catania".

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