Si è conclusa un’estenuante sessione di mercato per il Genoa e la sua tifoseria in costante attesa di questo o quel ritocco e soprattutto della permanenza di Perotti e De Maio. La giornata conclusiva di contrattazioni non ha regalato sussulti ma le conferme di taluni elementi e la rinuncia ad altri obiettivi, confermano che Gian Piero Gasperini è soddisfatto della rosa.

La difesa

La prestazione di Verona ha confermato che, nonostante siano cambiati gli elementi, l’orchestra suona il medesimo spartito.

Calcio totale, duttilità dei singoli e dei reparti che più volte mutano nella disposizione anche nel corso della stessa gara. Sfumata la cessione al Frosinone di Ujkani, resta immutata la batteria dei portieri in attesa del rientro di Perin, ben sostituito da Lamanna. In difesa, scongiurata la partenza di De Maio il cui agente sembrava non vedere l’ora di trascinare al Napoli, ecco il neo arrivo Ansaldi.

L’argentino, secondo Gasperini, può giocare a tre come centrale di sinistra o essere impiegato largo nella difesa a quattro. Tuttavia Ansaldi è giocatore di qualità e spinta e non si può escludere un suo impiego nella quattro di centrocampo per sfruttarne l’abilità al cross. Indietro il Genoa appare blindato anche da capitan Burdisso, da Munoz, dal jolly Marchese e da un Izzo in gran forma, in attesa del lungodegente Tambè.

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Il centrocampo

La mediana è il fiore all’occhiello della rosa. Il mercato ha portato, al posto di Kucka, lo svizzero Dzemaili che fornirà il suo contributo di dinamismo e tatticamente darà soluzioni in più grazie alla sua duttilità. Se il Genoa giocherà a quattro, Dzemaili potrebbe giocare al fianco di Costa costituendo l’alter ego di Rincon, mentre Tachtsidis è da considerarsi la riserva del cannoncino argentino.

E Ntcham? Quello che abbiamo ribattezzato “L’uomo in più” è in grado di svolgere con disinvoltura ogni mansione: fisico da mastino, tecnica ed esperienza da giocatore consumato lo rendono utilizzabile anche sulla fascia e chissà che Gasperini non possa impiegarlo proprio dove, secondo molti, c’è un buco fino ad oggi coperto dal volitivo Laxalt. D’altronde Rincon, Costa e Ntcham sono elementi impossibili da lasciar fuori e il francesino è perfino utilizzabile come rifinitore dietro le punte, altra soluzione che Gasperini sta riscoprendo come l’intero calcio italiano.

Sulla destra, oltre a eventuali spostamenti di Rincon, il Genoa è coperto con Diogo e Cissokho, quest’ultimo in crescita mentre l’ex Siviglia scalpita.

L’attacco

Due gli esordienti che contro il Verona hanno timbrato: Pavoletti e Gakpe hanno confermato di essere attaccanti veri, sebbene il Genoa si veda costretto a rinunciare al “Pavo” a causa dell’infortunio patito ieri che dovrebbe renderlo indisponibile per Firenze.

Si pensava potesse arrivare un vice, ma in società si è evidentemente deciso che la batteria di attaccanti è sufficiente. D’altronde è pronto a esordire Perotti e a “riesordire” Capel, giocatore di cui si sta parlando poco ma che ha mezzi per esplodere alle nostre latitudini. Senza dimenticare gli slavi, Pandev e Lazovic, che nelle prossime settimane dovranno dare risposte importanti, oltre a Panico. Il Grifone non avrà preso volti nuovi nelle ultime 24 ore ma i tifosi aspettano di vedere tre ex del Siviglia come Perotti, Capel e Diogo oltre a Perin, Ansaldi e Dzemaili. Sei che farebbero comodo a chiunque, con buona pace di chi stronca il lavoro di una società sempre in grado di regalare o restituire grandi giocatori al calcio italiano.

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