Per uscire dalla crisi che lo ha fatto piombare al decimo posto in classifica, il Liverpool si affida ad uno dei migliori allenatori, Jurgen Klopp. Il quarantottenne tedesco è stato l'artefice del Borussia dei miracoli, squadra che lo stratega teutonico ha allenato dal 2008 al 2015 conquistando due primi posti in Bundesliga ed una gloriosa finale di Champions League contro i rivali del Bayern, dopo aver eliminato in semifinale il Real di Mourinho.

Quando Klopp arrivò a Dortmund la situazione era simile a quella del Liverpool di oggi, ovvero si trattava di una nobile decaduta che viaggiava a metà classifica, ma il calcio frenetico, spettacolare ed aggressivo del tecnico fu capace di trasformare il Borussia in una big internazionale, anche grazie al fiuto di puntare su giocatori come il difensore Hummels, il talentuoso Reus e il bomber Lewandoski, diventati top-player sotto la guida del maestro Klopp.

Calcio 'heavy metal' in Premier

Klopp ha appreso la tattica dal 4-4-2 del Milan di Sacchi, sostiene di ammirare il calcio di Wenger e di Guardiola, anche se ha dichiarato di preferire ritmi più alti, definendo il suo gioco ''heavy metal'': la sua idea di calcio consiste in intensità, emotività, movimento, corsa. Quindi, dopo pochi mesi di inattività, in cui Klopp era in attesa di una nuova sfida, è arrivata la chiamata del Liverpool, che ha esonerato Brendan Rodgers.

Il tedesco ha accettato con entusiasmo la proposta dei Reds, firmando un triennale e calandosi subito nella realtà britannica visitando il maestoso Anfield Road e presentandosi carico in conferenza. Klopp è motivato a portare il suo ''heavy metal'' nella città dei Beatles, Liverpool, dove aspettano un titolo nazionale dal 1990 e sono ancora legati al ciclo europeo di Benitez. Klopp sceglie dunque la Premier, dopo aver sfiorato un trasferimento anche nella nostra serie A. 

Emozioni ad Anfield del 'Normal One'

Ecco le dichiarazioni salienti pronunciate dal tecnico di Stoccarda durante la presentazione come nuovo manager del Liverpool: '' Questo è il luogo più speciale e storico.

Ho sempre sognato di allenare in Inghilterra per il calcio che si gioca e Liverpool è sempre stata la mia prima scelta. Dobbiamo pensare a come cambiare, questo è il mio lavoro. Discuterò con i calciatori per una strada comune e coloro che intenderanno sposare il mio progetto, saranno miei amici. Sono qui anche perché credo che la squadra abbia ottimi elementi in ogni reparto. Inoltre, meglio non pensare alla posizione in classifica, ragioniamo sul fatto che siamo a soli sei punti dalla vetta.

Le mie squadre devono sempre spingersi al limite, correre un km in più dell'avversario. Va bene la tattica, ma bisogna mettere cuore ''.

Sull'atmosfera del calcio inglese, ecco come si esprime Klopp: '' Il Liverpool ha una tifoseria incredibile e Anfield è uno stadio di fascino mondiale. Desidero creare un ottimo rapporto con questi tifosi e donare loro ricordi indelebili. Mi dicono di essere popolare in Inghilterra, ma in realtà mi definisco un 'Normal One' (riferendosi ad alcuni giornalisti che lo paragonavano a Mourinho, auto-definitosi 'Special One' al suo arrivo in Inghilterra) ''.

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