La Juventus si muove con decisione sul mercato e nelle prossime ore potrebbe concretizzare due operazioni fondamentali per rinforzare la squadra di Thiago Motta. Renato Veiga è ormai a un passo dai bianconeri: il portoghese è atteso a Torino questo venerdì per firmare un contratto che lo legherà al club. Inoltre, parallelamente, si riapre un’altra pista di mercato: quella che porta a Jean-Clair Todibo. Secondo quanto riferito da Sky Sport, la Juventus avrebbe avviato dei contatti con il difensore francese del West Ham. I bianconeri avevano già inseguito Todibo durante la scorsa estate, ma il giocatore - che giocava nel Nizza - aveva preferito trasferirsi in Inghilterra.
Ora, però, lo scenario sembra cambiato e Todibo avrebbe manifestato gradimento per l'idea di trasferirsi in bianconero.
Si cerca la formula giusta con il West Ham
Il nodo principale resta la formula dell’operazione: il West Ham spinge per un prestito con obbligo di riscatto, mentre la Juventus preferirebbe un prestito con diritto, per avere maggiore margine di manovra.
Intanto, il giocatore francese classe 1999 sembra apprezzare l'idea di un approdo a Torino, aumentando così le possibilità che l’affare vada in porto.
Kolo Muani scalpita
Intanto, la Juventus ha ufficializzato un altro colpo: Randal Kolo Muani è un nuovo giocatore bianconero.
L’attaccante francese sarà già a disposizione per la sfida contro il Napoli e sembra viaggiare verso una maglia da titolare.
La sua presenza in attacco potrebbe mettere ulteriore pressione su Dusan Vlahovic, che nelle ultime due partite è partito dalla panchina. Il serbo rischia di dover giocare nuovamente da subentrante contro i partenopei, un segnale della volontà di Thiago Motta di rimescolare le gerarchie offensive e trovare nuove soluzioni in un reparto che finora non ha brillato come previsto.
Motta ha bisogno di maggiore continuità in termini di gol segnati: troppe volte, infatti, la Juventus ha faticato a finalizzare, lasciando punti preziosi per strada. La competizione tra Kolo Muani e Vlahovic potrebbe rivelarsi fondamentale per alzare il livello e spingere entrambi i giocatori a dare il massimo. L’ex Psg porta con sé velocità, dinamismo e una capacità di attaccare la profondità che potrebbe risultare decisiva, mentre Vlahovic dovrà dimostrare di essere ancora il leader offensivo della squadra, ritrovando quella concretezza sotto porta che è mancata in diverse occasioni.