Il Parma calcio 1913 è la nuova società del capoluogo emiliano nata dalle ceneri del fallimento della precedente gestione di Ghirardi e Leonardi. Dopo aver vissuto un periodo scioccante l’anno scorso, con vari cambi di presidenti e vicende umilianti per giocatori e staff rimasti, il parma ha deciso di ricominciare dai dilettanti. Così in estate dopo vari tentativi andati deserti di vendere la società all’asta, una cordata di otto imprenditori locali, capitanati da Guido Barilla, hanno deciso di unire le forze e ridare lustro al club e alla propria città.

La novità è inolte che ogni tifoso con una quota minima di 500€, può contribuire e avrà all’interno del Cda uno o due rappresentanti, dando al progetto un aspetto romantico e di unione dell’intero territorio.

Nevio Scala, idolo locale, è il presidente

E cosi in estate inoltrata è nato in tutta fretta questo progetto che ha voluto dare un significato forte, mettendo ai vertici della società vecchie bandiere del passato.

La figura del presidente è ricoperta da Nevio Scala, storico mister dei primi anni 90’, il responsabile tecnico è Lorenzo Minotti e il mister è Luigi Apolloni, colonne difensive di un Parma che dominava in Italia e in Europa. Il passato non si dimentica e cosi la nuova dirigenza ha ricomprato all’asta la storia del club con tutti i suoi trofei dando un messaggio chiaro ai tifosi che il progetto è serio e c’è l’intenzione di tornare quanto prima al calcio che conta.

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Serie D

I tifosi dal canto loro  hanno risposto alla grande con oltre 9000 abbonamenti sottoscritti nei primi giorni e una media spettatori che supera quella delle squadre di serie A.

Il Parma sta dominando il girone D

È passato qualche mese da quella prima partita casalinga dove tutti i tifosi e i cittadini hanno accompagnato a piedi i giocatori allo stadio, un fiume di gente festante, che ha voluto dimostrare all’Italia intera l’orgoglio di una città.

Arriviamo così alla giornata appena trascorsa, dove il Parma ha sconfitto 3-2 il Ravenna e si è laureato campione d’inverno. I crociati stanno mettendo delle solide basi per un immediato salto di categoria con uno strabiliante ruolino di marcia 13 vittorie 4 pareggi e 0 sconfitte. Il punto forte di questa squadra è la perfetta amalgama che si è creata tra i giovani e i senatori, primo fra tutti il capitano Alessandro Lucarelli.

Il 38enne difensore livornese è la bandiera che è rimasta a difesa della squadra nonostante il fallimento e la retrocessione dalla serie A alla D, diventando quanto mai sinonimo di attaccamento alla maglia. Tutta la squadra è da segnalare ma uno su tutti, l'attuale capocannoniere del girone D,  il senegalese Baraye. Attaccante dal carattere alquanto bizzoso, ma dall’indiscusso talento.

I tifosi locali esaltano il nuovo progetto

Come già detto ogni partita casalinga il Tardini fa registrare oltre 20000 spettatori, grazie anche alla politica dei biglietti a basso costo imposta dalla società.

Anche lontano dal Tardini i supporters si fanno sentire, a differenza degli anni passati quando per le trasferte importanti come San Siro si muovevano poche decine di persone, sintomo evidente di una perdita di entusiasmo. I Boys Parma 1977 storico gruppo ultras ducale loda i giocatori perché danno continua dimostrazione che chi gioca si suda la maglia, e per il momento la cosa importante delle partite non è tanto il livello tecnico, quanto la rinascita di un senso di appartenenza, che potrà riportare il Parma Calcio 1913 a livelli che le competono

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