Il tempo passa e i titoli sui giornali sportivi si susseguono nel nome del Calciomercato estivo, ma resta un comune denominatore dei maggiori club italiani: l'acquisto di Axel Witsel. Ogni giorno il talentuoso centrocampista della Nazionale Belga è vicino a qualche big del calcio nostrano ma ormai sembra si sia di fronte ad una telenovela argentina senza fine. Non c'è quotidiano o sito di mercato che non abbia riportato il nome del 27enne attualmente in Russia a un imminente trasferimento. La realtà però è ben diversa.

I costi di Axel Witsel

Contratto in scadenza a Giugno del prossimo anno, costo attuale del cartellino sui 23 milioni di euro, ingaggio di 3 milioni netti l'anno.

Queste le cifre del top player oggetto del desiderio di mezza Italia. La Roma ha bisogno di sostituire Pjanic, la Juve il probabile partente Pogba, il Napoli vuole rinforzarsi per colmare il gap coi bianconeri, l'Inter vuole cautelarsi per il futuro addio di Brozovic e al Milan serve da tempo un titolare in mezzo al campo in grado di inventare (Galliani cerca il belga da anni). Con Montolivo (ancora ai box), Bertolacci eKucka, occorre più tecnica al servizio del mister Montella. Resta il fatto che il giocatore originario della Martinica non ha in programma visite mediche con alcun nuovo team e nessun documento di transfer è mai stato richiesto.

Il mercato italico non decolla

Come ogni estate le squadre che movimentano in grande il calciomercato italiano si contano sulle dita di una mano e forse anche meno.

I budget a disposizione dei nostri club sono ridotti a differenza di quelli del campionato inglese, tedesco o spagnolo che viaggiano a vele spiegate con i ricavi dei diritti tv, del merchandising di alto livello, degli stadi di proprietà e grazie a paperoni di ogni nazionalità. Caso a parte merita la Francia, dove solo il Psg dello sceicco ingurgita milioni e razzola gli organici degli avversari.

Nonostante queste difficoltà, i media legati al calcio devono pur vivere e da qui scaturisce l'esigenza di presentare quotidianamente delle "sensazioni" o dei rumors come effettive notizie. In molti casi vi è una vera e propria esasperazione che, contraddizioni alla mano come nell'intrigo Witsel, fa letteralmente cadere nel ridicolo gli stessi giornalisti. La credibilità dovrebbe essere un valore, non un optional.