Gonzalo Higuain torna a Napoli e la città si scalda. Non sarà facile per il centravanti argentino, passato la scorsa estate a sorpresa da Napoli a Torino per la cifra di 90 milioni di euro. I tifosi azzurri non hanno assolutamente digerito il "tradimento", e l'accoglienza che gli verrà riservata è di quelle che rimarranno forse tra gli indelebili ricordi dell'attaccante.

Parola agli ex, San Paolo caldissimo nei confronti dei "traditori"

Accadde a José Altafini, fu lui il primo a fare il salto nel buio.

L'oriundo passò da Napoli a Torino sponda Juventus e fu così etichettato come il primo core 'ngrato. Toccò poi ad altri attaccanti di essere apostrofati allo stesso modo, in particolar modo a Fabio Quagliarella e, successivamente ad Edinson Cavani. L'estate scorsa fu il turno di Gonzalo Higuain, e non resta che attendere per vedere quale sarà l'accoglienza che verrà riservata all'ex azzurro, amato come pochi in quel di Napoli, odiato come altrettanto pochi ora che veste la maglia della Juventus.

Nei confronti dell'attaccante è già apparso uno striscione che non lascia presagire nulla di buono: "il nemico numero uno". La ferita è ancora aperta e profonda, molto di più di quella lasciata dal Matador, passato quantomeno al PSG e non ad una diretta rivale per la Serie A.

Cavani ricorda bene l'accoglienza che gli fu riservata: "Fu terribile, ero io a sentirmi tradito. Ho amato e amo Napoli, i miei figli vivono ancora lì.

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Non riuscito a spiegarmi il perché di quell'ostilità così forte. Certo, non aspettavo fiori e applausi ma ricordo che salendo le scale per andare in campo ero emozionato. Fu una doccia gelata. In cuor mio però ho sempre saputo che erano fischi d'amore, sentimenti che erano in tanti a volermi ancora bene. Credo che anche a Higuain dispiacerà ascoltare i fischi, ma la situazione è diversa. E' passato alla Juve, per Napoli è uno smacco.

Lo sa e a differenza mia sarà preparato".

Stessa sorte tocca tutte le volte a Quagliarella, che lasciò Napoli per le note vicende di stalking subito, ma non fu semplice neppure per lui: "Alla mia prima partita da ex ci rimasi davvero male, fu terribile.Non è facile avere la propria gente contro, fu traumatico. Quel rigore con la maglia del Torino non fu cosa facile, la curva era arrabbiatissima. Per Higuain non credo che sarà così difficile il San Paolo ostile non gli farà chissà quale effetto.

Non è nato lì".

L'ex capitano del Napoli, Paolo Cannavaro dà un consiglio importante ai tifosi azzurri: "Non lo fischierei mai, lo tratterei come un avversario qualunque. Perché poi tutto sommato a noi di lui importa poco, bisogna solo essere concentrati e battere la Juve. Higuain doveva metterci la faccia, dire alla città che andava via e si trasferiva a Torino. Invece è sembrato un ladro. Questo non lo si può accettare" le parole riportate dal Corriere della Sera.

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