Non troppi mesi fa il Genoa veniva dipinto come una bellissima fabbrica del bel calcio, sotto la guida di Gianpiero Gasperini e successivamente, a tratti, anche con Ivan Juric esonerato da Preziosi dopo un terribile filotto negativo di risultati.

Stagione da dimenticare per il Genoa

Alla vigilia del campionato il club rossoblu era partito con l'obiettivo di centrare una salvezza tranquilla, la volontà dichiarata di finire tra le prime dieci in classifica.

Una serie di belle prestazioni avevano illuso tutti, poi un incredibile calo e delle scelte a dir poco azzardate da parte della proprietà che ha stravolto l'organico nel mercato di gennaio facendo scivolare il grifone a ridosso della zona retrocessione. Quindi l'arrivo di Andrea Mandorlini, i punti vitali con Bologna ed Empoli e la bruciante sconfitta nel derby che ha fatto crollare tutto. Genoa ultra difensivo, sceso in campo come un pugile sul ring solo per incassare colpi, sperando di restare in piedi.

Così contro i blucerchiati è arrivata la prima sconfitta dell'allenatore ravennate, che nelle prossime partite si giocherà la conferma in panchina in vista della prossima stagione. I tifosi del Genoa si sono lasciati andare ad una contestazione spontanea dopo lo 0-1 nella stracittadina, fischiando la squadra. Fischi obiettivamente meritati dopo una partita non giocata, ma il vero problema sta alla base.

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Uno striscione appeso nei Distinti recitava: "La pazienza ha un limite, il nostro amore no". Segnale chiaro che l'ambiente sta cominciando a spazientirsi e le preoccupazioni per la prossima stagione sono lecite.

La nomina di un advisor ed una stagione da programmare

Il silenzio del presidente Preziosi è assordante, ma le nostre fonti rivelano che stia lavorando su due piani specifici. Il primo riguarda la ricerca di un eventuale acquirente, il braccio destro Zarbano ha bisogno di maggiore supporto e si sta valutando la possibilità di affidare la questione direttamente ad un advisor, come peraltro richiesto dalla tifoseria in un recente comunicato.

Tra i profili presi in considerazione può esserci la banca Lazard, che è già stata coinvolta nella cessione del Milan ai cinesi. Il secondo piano parte del presupposto che non cambierà nulla ai vertici, quindi in qualche modo bisognerà proseguire la strada intrapresa in questi ultimi anni. Il Genoa deve pensare a fare cassa per il risanamento finanziario e nel contempo rinforzarsi: con l'attuale quintultimo posto in classifica e le casse del club che piangono non sarà affatto facile.

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