In molti di noi da piccoli provano a praticare più di uno sport, fino a scegliere quello preferito oppure purtroppo a non praticarne più nessuno. Nell'immaginario collettivo i grandi calciatori, per affermarsi a grandi livelli, hanno iniziato sin da piccoli a giocare solo a Calcio senza avere il minimo dubbio su quello che avrebbero voluto fare da grandi. Ma non è sempre così e l'ultimo esempio è André Silva, attaccante classe '95, appena acquistato dal nuovo Milan. Fino ai 12 anni il portoghese era infatti indeciso se diventare un calciatore o un giocatore di hockey, sport che praticava con la stessa regolarità del calcio.

Tuttavia, insieme all'hockey, André comincia a giocare a calcio ad 8 anni e fino ai 15 milita nelle giovanili del Salgueiros, con nel mezzo un anno anche al Boavista. Nel 2010 passa al Padroense: questo sarà l'ultimo step prima dell'approdo nel 2011 al Porto.

Sei anni con la maglia biancoblu del Porto

Il giovanissimo Silva viene inizialmente inserito nel settore giovanile, nel quale giocherà fino al 2014. Dal 2013 però André comincia ad essere impiegato anche nel Porto B, squadra satellite che milita nella serie B portoghese, con il quale segna 24 gol in 84 partite. Nella stagione 2015/2016 passa alla prima squadra, dove colleziona 14 presenze e 3 gol. Il grande salto di qualità avviene però proprio nella scorsa stagione quando André Silva diventa titolare e segna 16 gol in campionato e 5 in Champions League, di cui uno alla Roma nei preliminari.

In quest'ultimo anno l'attaccante portoghese ha dimostrato di avere un ottimo feeling con il gol e di possedere i movimenti da prima punta, liberandosi così dell'appellativo di "falso dieci".

"Il Portogallo ha finalmente trovato la propria punta"

La benedizione è arrivata anche da sua maestà Cristiano Ronaldo convinto che il Portogallo, anche dopo il suo addio, avrà comunque un buon futuro venendo trascinato proprio da André Silva.

Effettivamente fino ad ora con la nazionale maggiore le cose sono andate più che bene, con ben 8 gol in 7 partite. Ma prima di approdare alla prima squadra, Silva ha fatto tutta la trafila delle giovanili, partendo dall'Under 16 fino ad arrivare all'Under 21, anche se il meglio lo ha dato con l'Under 19 con 24 presenze e 16 gol.

Insomma il Portogallo sembra aver finalmente ritrovato una prima punta, dopo tanti anni in cui Nuno Gomes, Hugo Almeida e Helder Postiga hanno occupato quel posto anche quando non avevano più molto da dare.

Quinto portoghese nella storia del Milan

Nel Milan mancava un calciatore portoghese dal 2006, anno in cui andò via Rui Costa, grandissimo campione che però in rossonero non brillò quanto invece fece con la maglia della Fiorentina. Decisamente più anonimi gli altri tre calciatori che hanno giocato con questa maglia: Paulo Futre, Riccardo Ferreira e Pelè (ovviamente non parliamo del campione brasiliano). Insomma tocca ad André Silva invertire questa tendenza non positiva di giocatori portoghesi al Milan.