Domenica alle 15 il piatto forte della Serie A sarà lazio-Milan. All’Olimpico i rossoneri di Montella vogliono continuare il proprio percorso di crescita dopo il faraonico mercato estivo, mentre per Inzaghi e i suoi sarà un test importante per capire se si potrà ripetere l’ottimo campionato dell’anno scorso. Ecco i cinque motivi per non perdersi la sfida.

Lazio-Milan: mercato faraonico contro gruppo compatto

L’estate delle due squadre è stata decisamente diversa. Il Milan ha speso oltre 200 milioni di euro per rivoluzionare la squadra di Montella dando al tecnico una rosa competitiva per provare a lanciare la sfida alla Juve.

In campo andranno sei nuovi acquisti, la sfida per l’allenatore rossonero sarà quella di trovare l’amalgama giusta. Un problema che Inzaghi non ha visto che durante il mercato il suo gruppo è rimasto sostanzialmente lo stesso con l’aggiunta di Nani all’ultimo istante e poco altro. Il portoghese sarà in panchina, per battere il Milan la Lazio si affiderà per buona parte a coloro che l’anno scorso hanno portato la squadra ai margini della zona Champions. Mercato faraonico contro un gruppo unito e che si conosce da tempo, chi vincerà?

Montella contro Inzaghi: i giovani delle panchine

Una delle sfide più interessanti di Lazio-Milan sarà quella delle panchine. Lotito e la nuova dirigenza rossonera hanno deciso di puntare forte su due dei migliori giovani tecnici italiani.

Montella ama il bel gioco e soprattutto a Firenze è riuscito ad ottenere risultati incantando, Inzaghi sembra, dai primi passi della sua carriera, più pragmatico, orientato prima di tutto al risultato, ma la sua Lazio di certo l’anno scorso e in Supercoppa non ha fatto annoiare i propri tifosi. I due allenatori hanno già dimostrato di essere all’altezza della situazione e la sensazione è che la serie A li vedrà protagonisti per moltissimi anni.

Il ritorno dell’ex Biglia

Domenica i riflettori saranno puntati soprattutto su Lucas Biglia. L’argentino esordirà in rossonero nello stadio che lo ha visto protagonista per molti anni. Per il Milan è destinato a diventare il faro della manovra, quello che è già stato alla Lazio. Fuori per infortunio nelle prime due gare, tornerà in campo proprio sul campo che lo ha consacrato, le emozioni per lui non mancheranno.

Strakosha-Donnarumma: i baby della porta

22 anni uno, 18 l’altro. Le porte di Lazio e Milan sono nelle giovanissime mani Thomas Strakosha e Gigio Donnarumma. Il primo è stato promosso titolare quest’anno e contro la Juventus in Supercoppa ha già fatto capire quanto sia stata meritata la promozione. Il secondo, dopo una estate travagliata, deve riconquistare l’affetto dei tifosi e proseguire nella sua crescita per provare ad essere selezionato per i prossimi mondiali. Sono giovani, ma hanno talento da vendere, per questo Montella e Inzaghi non ci hanno pensato due volte a promuoverli titolari, se non tremeranno le gambe sarà un bel duello a distanza.

Immobile-Cutrone: quando il, bomber è Made in Italy

Ciro Immobile guiderà per l’ennesima volta l’attacco biancoceleste. Per Inzaghi è il finalizzatore perfetto di una manovra che sa sempre come servirlo. E’stato il salvatore dell’Italia contro Israele e di certo non si fermerà domenica, Immobile sarà a tutti gli effetti il pericolo numero uno per Bonucci e compagni. Dall’altra parte della barricata Montella dovrebbe scegliere ancora una volta il baby Cutrone. Dopo una cinquantina di milioni spesi per Silva e Kalinic è strano vedere che il titolare sia un prodotto delle giovanili. Il problema, se così vogliamo chiamarlo, è che Cutrone ha iniziato a segnare a fine luglio e non si è più fermato, come dimostra la rete con l’Under 21 di pochi giorni.

Lazio-Milan sarà quindi anche la sfida tra due bomber made in Italy, presente e forse futuro della Nazionale.