Il Milan esce momentaneamente dalla crisi, tira un sospiro di solievo e porta a casa i 3 punti nel complicato campo del Bentegodi contro un buon Chievo Verona, che non perdeva da quasi due mesi. Finalmente si è visto una buona prestazione dall'undici titolare a San Siro. Una partita positiva soprattutto (e finalmente) per gli ultimi innesti: Kessié, Biglia ma soprattutto Çalhanoğlu, autore della sua prima rete in Serie A. Ma a trascinare la squadra è il solito", Suso, in un grandissimo stato di forma, il numero 8 spagnolo ha aperto le marcature con un bel tiro a giro, ha propiziato l'autogol di Cesar e fornito l'assist per il sigillo finale di Kalinic.

Davvero immarcabile.

Peccato per il gol subito, causato da una distrazione, forse l'unica della serata, del centrocampista Franck Kessié, che ha letteralmente regalato palla al limite dell'area all'ex della partita Walter Birsa, che non ci ha pensato due volte trafiggendo Donnarumma sul suo palo. Tralasciando la rete e quel momento di disattenzione, l'unico neo veramente negativo della serata è l'uscita dal campo in barella di Davide Calabria, che a pochi minuti dal fischio finale dell'arbitro ha preso un durissimo colpo alla testa in uno scontro aereo con il difensore del Chievo Verona, Gobbi. Portato subito in ospedale per precauzione pare sia cosciente.

Nel complesso quindi una buona partita per i rossoneri che almeno per un po' dissolvono quell'aria di crisi che circondava e soffocava Vincenzo Montella da diverse settimane, ma che comunque non può permettersi di abbassare la guardia ma anzi, già guardare alla prossima partita, dato che a Milano sabato, arriverà una "gasatissima" Juventus, capace di firmare pure lei un 4-1 contro lo Spal e armata inoltre di un ritrovato Gonzalo Higuaìn che non ha perso il fiuto del gol.

La testa della classifica non è poi così lontana per la squadra di Allegri, che non avrà assolutamente voglia di perdere altro terreno dalle attuali prime della classe Napoli e Inter.

Vietato distrarsi

Il momento buio per l'"aeroplanino" non è quindi passato e un incontro difficile come quello contro i bianconeri già sabato non dà neanche il tempo di godersi la vittoria di stasera, ma il calcio come la vita è così, non ti lascia un attimo di tregua.

Vediamo se Montella rende davvero di più sotto pressione, come spesso ha ripetuto nelle scorse interviste, l'ombra di Paulo Sousa intanto, non lo lascia un secondo.