La notizia era nell’aria da giorni, ma stamattina è arrivata la conferma da parte del Milan con un comunicato ufficiale: Vincenzo Montella non è più l’allenatore rossonero, al suo posto viene promosso l’allenatore della Primavera, Gennaro Gattuso. Il tecnico toscano non aveva più la fiducia del pubblico, e con molte probabilità nemmeno quella della squadra, alla luce dei continui cambi di formazione decisi di settimana in settimana.

Gattuso allenatore

Gennaro Gattuso ha iniziato la carriera di allenatore il 19 giugno 2013 rispondendo alla chiamata di Maurizio Zamparini che lo aveva scelto per affidargli la panchina del Palermo. La sua avventura siciliana durò veramente poco, infatti venne esonerato alla settima giornata dopo un discreto bottino: due vittorie, un pareggio e tre sconfitte. Dopo una breve parentesi all’OFI Creta in Grecia, l'ex rossonero approdava al Pisa dove è riuscito ad ottenere la Promozione dalla Lega Pro alla Serie B.

Il 26 maggio 2017 arriva la chiamata dal Milan che lo annuncia come nuovo allenatore della Primavera. Con la Primavera Gattuso ha un ottimo rendimento, con una percentuale di vittorie del 63.64%. Dopo un brutto inizio “Ringhio” ha saputo adattarsi alle difficoltà con un cambio di modulo inaspettato, un 3-4-3 che ha fatto esprimere al massimo gli Under del Milan, riportando i rossoneri nella parte alta della classifica.

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Milan

Il Milan di Gattuso

Ora che è il nuovo allenatore del Milan, dopo le tensioni fra Montella e Mirabelli, starà a Ringhio trovare la quadratura della squadra. Il suo compito sarà anche motivare a dovere i giocatori, partendo da un’idea di gioco semplice ma efficace, e ritrovando anche una certa stabilità che era mancata con Montella. Gattuso dovrebbe giocare con un 3-4-3, viste anche le fortune che questo modulo gli ha procurato sia con la Primavera e sia alla guida del Pisa.

Anche utilizzando questo modulo, però, potrebbero esserci esclusioni pesanti, come quella di Bonaventura, Kalinic e forse Andrè Silva. Detto del modulo, andiamo a vedere i probabili interpreti: in porta sicuramente giocherà Donnarumma, mentre la linea difensiva dovrebbe essere composta dal trio Bonucci, Musacchio, Romagnoli, senza adattamenti di Rodriguez o l’inserimento di Zapata se non per emergenza.

La linea di centrocampo dovrebbe prevedere lo svizzero sulla fascia sinistra, mentre a destra se la dovrebbero giocare momentaneamente Calabria e Abate in attesa del rientro di Conti (difficilmente dovremmo vedere Borini adattato a fare il tornante), in mezzo al campo invece se si adatterà al gioco del nuovo tecnico ci sarà Biglia insieme a Kessiè, ma con Montolivo e Locatelli pronti a rubare la scena qualora i titolari non dovessero farsi trovare pronti.

In attacco Gattuso potrebbe affidarsi al proprio beniamino Patrick Cutrone, vista la scarsa vena realizzativa di Kalinic, supportato a destra da Suso e a sinistra da uno tra Calhanoglu e Andrè Silva. Ovviamente il croato dovrebbe giocarsi le sue chance per tornare titolare inamovibile di questo Milan. Ecco quindi come potrebbe scendere in campo il nuovo 11 rossonero tipo di Gattuso, con il modulo 3-4-3: Donnarumma, Musacchio, Bonucci, Romagnoli, Calabria (Abate), Kessie, Biglia, Rodriguez, Suso, Cutrone (Kalinic), Silva (Chalanoglu).

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