Dopo il pari con il Sassuolo, la Roma incassa in casa un doppio colpo dai Bergamaschi e incappa in un nuovo passo falso.

5 punti nelle ultime 5 partite, la Roma d'inizio campionato sembra essersi smarrita. Anche la prestazione di ieri pomeriggio, ha fatto intravedere i grossi problemi emersi nelle ultime uscite dal punto di vista della costruzione di gioco dei giallorossi. Poche idee, pochi spunti e sempre in ritardo sul pallone.

Di chi è la colpa?

Bisognerebbe fare un "mea culpa" generale, a partire dalla difesa non più cosi tanto impenetrabile, tanto da essere eletta a novembre dalle principale testate giornalistiche una tra le migliori difese Europee.

Basti vedere il primo tempo di ieri pomeriggio e osservare come l'Atalanta riusciva a far correre all'indietro l'alta linea difensiva giallorossa, mai messa cosi tanto in difficoltà neanche contro le big del campionato. Oppure tornare indietro di una settimana e vedere un atteggiamento difensivo totalmente passivo sul colpo di testa di Missiroli nel 1-1 interno contro i neroverdi che sono costati 2 punti preziosi alla compagine di Di Francesco.

Passando poi al centrocampo, privo d'idee, con poca grinta e poca capacità nel riadattarsi al ritmo gara tenuto dagli avversari.

Proprio uno degli interpreti maggiori della Roma come Strootman, a fine partita ai microfoni di Roma TV ha detto - "Nel primo tempo è stata una vergogna giocare così. In casa è una cosa mentale, manca forse la fiducia per prendere la responsabilità, non è una cosa fisica o tattica. Era come giocare in undici contro tredici o quattordici: arrivavamo sempre tardi sulla palla: dobbiamo uscire da questo momento critico.

Siamo in difficoltà, bisogna lavorare duro per tornare al nostro livello”. Se un giocatore oltre a bocciare la squadra, boccia anche se stesso, evidentemente qualche problema sussiste.

Per infine arrivare poi al reparto definito "sterile" nell'ultimo mese e cioè quello offensivo. Il tabellino in campionato, segna quota 30 goal realizzati, un pò pochini se si guarda la parte più alta della classifica.

Se oltre alla difficoltà di costruzione di gioco, si aggiungono tutte le eventuali astinenze degli attaccanti della Roma, come quella di Dzeko, iniziata il 18 ottobre e finita ieri con l'inutile 1-2 momentaneo, o come quella del ritrovato Schick che in campionato addirittura non timbra da quando ancora addosso vestiva la maglia blucerchiata, e si sommano i 0 goal dei non pervenuti Under e Defrel, oltre al momento no per Perotti ed El Shaarawy, bisognerebbe semplicemente ritrovare la calma e riprendere a lavorare come si è fatto nella prima parte della stagione e cercare di rientrare in gareggiata il prima possibile, cosi da evitare ulteriori scivoloni che comprometterebbero ulteriormente la stagione già compromessa dei giallorossi!

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