Barry Bennel, 64 anni, ex allenatore delle giovanili del Manchester City e dello Stoke City, è stato condannato a 31 anni di reclusione con le accuse di violenze sessuali, aggressioni fisiche e sodomia ai danni di 50 giovani calciatori minorenni tra il 1979 e il 1991. Il tecnico è finito al centro dello scandalo nell'autunno 2016, quando il Guardian, noto quotidiano britannico, raccolse e pubblicò la testimonianza dell'ex calciatore Andy Woodward che all'inizio degli anni Novanta subì violenze sessuali da Bennel, all'epoca dei fatti allenatore del Crew Alexandra.

La denuncia dell'ex difensore diede il coraggio di uscire allo scoperto ad altri che, come lui, avevano subito violenze dallo stesso allenatore. Sono 100 le vittime accertate di cui 86, nei giorni scorsi, si sono presentanti dinanzi alla corte per accusarlo in prima persona.

'La reincarnazione del Diavolo'

Il giudice di Liverpool, Clement Goldstone, nel pronunciare la sentenza, ha definito Bennel come "la reincarnazione del Diavolo" che curando e seducendo i giovani, li costringeva poi a subire gli abusi sessuali, rubando loro l'infanzia e portandoli alla depressione o all'alcolismo o, addirittura, in alcuni casi a tentativi di suicidio. Per oltre un decennio ha allenato ragazzini delle più prestigiose scuole calcio d'Inghilterra, in età compresa tra i nove e i 15 anni.

Il primo a raccontare la sua esperienza è stato l'ex calciatore Ian Ackley, oggi 48enne e padre di quattro figli, che ha parlato degli abusi subiti per ben tre anni e mezzo con la promessa di fare di lui un grande calciatore. Ian aveva meno di 14 anni quando entrò a far parte, tramite un provino, delle giovanili del White Knowl allenato da Bennel e fu proprio in quella circostanza che iniziò a subire gli abusi .

Ackley racconta di essere stato violentato dall'ex allenatore "più di 500 volte, è come se avessi perso una parte di me stesso".

Gli orchi del calcio inglese

Lo scandalo più grave nella storia del calcio inglese esplose alla fine del 2016. Una volta tolto il 'coperchio', furono circa 350 le denunce da parte di vittime di presunti abusi sessuali legati al settore giovanile.

Sotto la lente di ingrandimento di Scotland Yard finirono anche due club prestigiosi come il Chelsea ed il Newcastle. Nel primo caso la società rimborsò la vittima degli abusi di cui era responsabile, per l'appunto, un tecnico delle giovanili. In base all'accordo extra-giudiziale si chiese alla controparte di non rendere pubblica la vicenda. Ma non è tutto: anni fa, sempre tramite il Guardian, un testimone che ha voluto restare anonimo ha raccontato di aver subito violenze sessuali quando faceva parte delle giovanili del Newcastle, accusando George Ormond che ha lavorato con i piccoli calciatori delle 'Gazze' tra il '75 e il '99 e, successivamente, è stato condannato a 6 anni di carcere per pedofilia.

Un altro ex calciatore, Dereck Bell, ha raccontato di aver anche lui subito violenze sessuali da Ormond e di avere tentato, 20 anni dopo, di ucciderlo.