BRESCIA - Una donna, mamma di due bambini, stava facendo retromarcia nel cortile di casa con il suo Suv, quando ha sentito un tonfo. Quando è uscita dall'auto per vedere cosa aveva urtato, la tragica scoperta: il figlio Giorgio di 4 anni era finito sotto le ruote dell'automobile. La chiamata al 112 e la corsa in ospedale non hanno salvato la vita al bambino, che è morto poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso. I medici hanno deciso di sedare la madre del piccolo, quando si sono resi conto del forte stato di chock in cui si trovava la donna.

Un tragico evento

Maria Luisa Cibelli di 42 anni, questo il nome della madre di Giorgio, è una farmacista di Brescia. Verso le ore 18 del 19 aprile, la donna stava facendo manovra con il suo Suv grigio nel cortile di casa in via Ronchi San Francesco di Paola, convinta che il figlio fosse dall'altra parte del cortile e quindi a distanza di sicurezza. Il piccolo Giorgio, secondo la madre, stava giocando con la bicicletta lontano dall'auto e dalla area di manovra.

Purtroppo per lei il figlio era invece troppo vicino alla macchina. La donna ha inserito la retromarcia, quando ha sentito un tonfo è scesa dall'auto per vedere cosa aveva colpito, convinta si trattasse di un giocattolo dei suoi figli. Poi la tragica scoperta: il bimbo di 4 anni giaceva inerme sotto le ruote della vettura. Al momento del tragico incidente, la donna era sola. Si è quindi trovata ad essere l'unica testimone della sciagura.

L'inutile corsa all'ospedale

Immediata la telefonata al 112, sul posto sono arrivati un'ambulanza e un'automedica.

Quando i paramedici sono arrivati in via Ronchi, il cuore del piccolo Giorgio non batteva più. Sono inziate subito le operazioni di rianimazione, poi la corsa all'ospedale dove poco dopo il bimbo di 4 anni è morto, lasciando sua madre Maria Luisa, il padre Gianluca Trombadone (46 anni) e il fratello maggiore Giacomo (10 anni).

La donna in evidente e comprensibile stato di chock è stata sedata dai medici, per evitare che potesse diventare pericolosa per se stessa e farsi del male.

Questo non è il primo caso di una bambino piccolo morto sotto le ruote della vettura di un familiare.

Un caso simile si verificò, sempre in provincia di Brescia, nell'aprile del 2015, quando un nonno invesì il nipotino di 2 anni, anche in quel caso il piccolo non ebbe scampo.

Anche in provincia di Alessandria un bimbo di 15 mesi fu investito dalla zia materna. L'episodio è accaduto nel luglio del 2017 quando la donna, che stava parcheggiando, vide comparire improvvisamente il nipotino e non riuscì ad evitarlo.

Il piccolo morì qualche giorno dopo all'ospedale infantile di Alessandria.

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