Di solito, i calciatori finiscono sui giornali, oltre che per le imprese sui campi di calcio, per le loro notti folli in discoteca e nei locali. Lui, però, è diverso: Dries Mertens, l'attaccante belga del Napoli, quando si fa sera esce ed aiuta chi è costretto a vivere per strada.

In campo è un vero campione: 16 reti in 26 presenze e diversi super-goal che sbalordiscono e fanno pensare che forse, nel 2018, dopo 28 anni, il Napoli riuscirà a riprendesi lo scudetto. Fuori dal campo, tolti gli scarpini da calcio, Dries Mertens, è un ragazzo normale ed un grande uomo, degno di stima ed ammirazione.

Infatti, come ha svelato nelle ultime ore il Corriere della Sera, il bomber del napoli calcio, di sera, lontano dalle telecamere, aiuta i senzatetto della "sua" città.

Fame di gol e vera fame

Quando Dries "Ciro" Mertens era rimasto a bocca asciutta, per ben 9 giornate, davanti al portiere avversario, qualche compagno di squadra lo aveva preso in giro. Poi, a metà dicembre ci fu la trasferta di Torino: l'attaccante, in quella partita, aveva davvero «divorato» le occasioni da goal. Forse è stato proprio questo a suggerirgli un'idea.

Tornato nel capoluogo campan, il bomber, una sera, decise di chiamare uno dei suoi migliori amici e fargli una proposta davvero insolita: «Portiamo qualcosa da mangiare ai senzatetto loro sì che hanno davvero fame».

Fu la prima volta di Mertens tra i clochard della Stazione centrale di Napoli. Dopo essersi calato il cappellino sugli occhi e aver inforcato gli occhiali scuri (non aveva voglia di essere fermato e riconosciuto: voleva solo aiutare chi davvero ha bisogno) andò in pizzeria, come una persona qualunque, e ordinò un bel po' di pizze Margherita. Poi, dopo aver tagliato le pizze a tranci, raggiunse la stazione di Piazza Garibaldi, e come tanti che trascorrono il loro tempo con gli invisibili della società,affrontò una fredda serata napoletana e, con il sorriso in volto, distribuì la pizza Margherita ai poveri sui marciapiedi e all'interno.

Dopo quella sera, ne seguirono altre. Mertens, per qualche ora si dimentica di essere un giocatore strapagato e acclamato, ed esce per portare qualcosa di caldo da mangiare a chi vive sotto i portici di Chiaia o nei giardini pubblici.

Tra i bambini malati

Non è la prima volta che Mertens dimostra di avere un cuore d'oro e di essere un campione anche fuori dal campo.

Quando può, infatti, l'attaccante fa visita ai bambini malati in ospedale: gli porta dei piccoli doni, firma autografi e passa un po' di tempo con loro, cercando di strappare loro un sorriso. Dal 2015 non perde occasione di andare a trovare Aurora, una bimba di 11 anni che da 4 anni lotta contro un terribile Medulloblastoma metastatico ed è stata ricoverata a lungo all'Ospedale Pausilipon. La bambina, piena di entusiasmo e di voglia di vita, del suo "Ciro" dice, orgogliosa: «L’ho voluto sposare e ora siamo marito e moglie». Sa benissimo che Dries è sposato con Katrin, ma questo è il loro gioco speciale che le dà forza anche nei momenti più difficile della malattia.

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