Senza voler scomodare a tutti i costi esperti e psicologi del settore, esiste un fenomeno caratteristico del mondo degli sportivi, soprattutto in campo agonistico, che si chiama Nikefobia. Il termine significa 'paura di vincere' e deriva dal greco 'nike' (vittoria) e 'phobos' (paura).
Tale fobia si manifesta quando gli atleti mancano sistematicamente gli appuntamenti più importanti, quelli per intenderci che fanno raggiungere gli obbiettivi, quando si è ad un passo dalla vittoria.
Altri lo chiamano più comunemente sindrome del braccino del tennista che condiziona il rendimento dell'atleta anche quando i giochi sembrano fatti.
Stagione 2016/17, l'incredibile sorpasso della Cremonese
Qualunque sia la spiegazione, in serie C, quest'anno continuano a manifestarsi situazioni tipiche da tali patologie. Lo scorso anno ad un certo punto del campionato, l'Alessandria sembrava dover attendere la matematica certezza per la vittoria finale, ma dopo aver sprecato una serie infinita di match ball buttò alle ortiche la promozione in favore di una Cremonese che ringraziò quasi incredula, dopo un'epica rimonta.
La storia di quest'anno ci sta regalando un torneo altrettanto instabile con alcune delle squadre protagoniste che soffrono maledettamente il ruolo di leader della classifica.
Succede nel girone A con il Livorno che, dopo alcune cervellotiche decisioni da parte dello staff dirigenziale, con le dimissioni respinte del tecnico Sottil, poi esonerato senza mezzi termini, ha pressoché azzerato il suo vantaggio sulla Robur Siena che, anzi, nella scorsa settimana era riuscita nell'impresa di sorpassare i labronici.
Un pò diversa la situazione nel girone B dove la capolista Padova può ancora gestire un vantaggio importante sulle immediate inseguitrici. Ma le rivali non mollano di un centimetro ed hanno accorciato le distanze dalla vetta dopo qualche battuta a vuoto dei patavini. Sarà compito del tecnico Bisoli riportare la giusta tensione per non dare alcuna possibilità di recupero a Reggiana e Sambenedettese in queste ultime giornate di campionato.
Lecce, i timori dell'ambiente dopo 5 anni di delusioni
Nel girone C, il Lecce comanda la classifica con un buon margine di vantaggio sulla coppia Catania e Trapani che però hanno una gara in meno rispetto ai giallorossi. Ma il Lecce deve fare i conti con se stesso, alla luce degli ultimi risultati ottenuti fra le mura amiche che hanno fruttato solo due pari nelle ultime tre gare casalinghe.
Ieri, 22 marzo, dopo un vantaggio iniziale di 2 gol contro la Fidelis Andria i giallorossi si sono fatti rimontare e, nell'ultima mezzora di gioco non sono riusciti a trovare la giusta reazione per portarsi di nuovo in vantaggio.
Una vittoria avrebbe 'ucciso' il girone C, in quanto il Lecce si sarebbe portato a +9 sulle squadre siciliane. Ecco, il caso Lecce è forse quello che maggiormente potrebbe essere accostato alla cosiddetta 'paura di vincere', in quanto oltre all'aspetto squisitamente agonistico c'è da considerare quello ambientale per tutte le delusioni che la tifoseria salentina ha dovuto subire negli ultimi campionati.
Un sogno sfumato sempre sul traguardo per sfortuna o per inesperienza, che mai, come quest'anno è alla portata della formazione di Liverani che deve estirpare dai suoi calciatori le paure ed i timori di non riuscire a mantenere fino alla fine un'elevato standard di prestazioni.