La semifinale di Champions League tra Liverpool e Roma ha messo in luce una vera e propria stella del calcio mondiale. Si tratta del giocatore egiziano Salah, ceduto da Monchi nella passata estate per soli trenta milioni di euro (più bonus). Una cifra con la quale, nel calcio attuale, non si possono compiere grandi operazioni. Allo stesso prezzo, infatti, il club giallorosso ha prelevato dalla Sampdoria Patrik Schick, che ha deluso le aspettative.

La partita

Dopo la "remuntada" contro Messi e compagni, la Roma arrivava ad Anfield Road con il morale a mille, convinta di poter lottare fino alla fine per raggiungere quella tanto desiderata finale.

Tra i giallorossi e Kiev, però, si è inserito Mohamed Salah, attuale esterno offensivo del Liverpool ed ex giocatore del club di Pallotta. Il calciatore egiziano, ha dato vita ad una stagione mostruosa, mettendo a segno oltre quaranta reti, dimostrandosi decisamente all'altezza di campioni del calibro di Messi e Cristiano Ronaldo. La partita di ieri, ancora una volta, ha messo in luce tutte le doti tecniche dell'ex romanista, capace di realizzare una doppietta di pregevole fattura e di fornire due assist perfetti per Mané e Firmino. Il match si è concluso sul risultato di cinque reti a due per i Reds e oggi, a Roma, in tanti si chiedono cosa sarebbe successo se, Mohamed Salah, fosse rimasto nella Capitale.

Monchi sotto accusa

Nonostante l'ex direttore sportivo del Siviglia Monchi sia a Roma non da moltissimo tempo, ha già dovuto affrontare alcune situazioni particolarmente spinose. Fu lui, infatti, a prendersi la responsabilità di comunicare a Francesco Totti che, al termine della stagione passata, avrebbe dovuto lasciare il club giallorosso.

Insomma, non si può certo dire che, al cinquantenne spagnolo, manchi una buona dose di coraggio. Ciò che, però, ha fatto storcere il naso ai tifosi romanisti, è la cessione frettolosa di Mohamed Salah, trasferitosi a Liverpool nel giugno scorso, dopo una trattativa lampo con il club inglese. Il match di ieri, non ha fatto altro che aumentare i rimpianti nei sostenitori della squadra di Di Francesco, convinti che, con il giocatore egiziano al posto di Schick, la Roma avrebbe avuto maggiori opportunità di raggiungere la finale di Kiev che, dopo il cinque a due di Liverpool, appare sempre più lontana.

Il direttore sportivo si difende

Le critiche dei tifosi, sono arrivate direttamente all'orecchio di Monchi il quale, deluso per l'accaduto, ha deciso di chiarire alcuni punti. Il direttore sportivo giallorosso, infatti, ha dichiarato che, la cessione di Salah è stata, per certi versi, imposta dall'Uefa. Per regolarizzare i conti e poter partecipare all'attuale Champions League, la Roma avrebbe dovuto cedere un giocatore importante entro il trenta giugno dello scorso anno. Insomma, come affermato dallo stesso Monchi, senza la cessione di Salah non ci sarebbe stata nemmeno la semifinale di ieri. Nonostante ciò, i tifosi non hanno "mollato la presa", attaccando ulteriormente il proprio ds non tanto per la cessione in sé, ma per la cifra alla quale Salah è stato venduto al Liverpool.

Se, meno di un anno fa, il calciatore egiziano fu ceduto per trenta milioni di euro più bonus, oggi il prezzo del suo cartellino sembra aver raggiunto le nove cifre. La sensazione è che, in tutto ciò, il club inglese abbia sicuramente fatto un grandissimo affare.

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