Mario Balotelli e la Nazionale italiana, un amore mai definitivamente sbocciato. Già, perché dopo quella meravigliosa doppietta in semifinale contro la Germania nell'Europeo del 2012, Super Mario ha deluso le aspettative degli italiani, che avevano visto in lui il centravanti del futuro. Da quel momento, solo fallimenti, con il terribile mondiale brasiliano e l'ostracismo di Antonio Conte prima e Giampiero Ventura poi.

Anche con Mancini, colui che lo ha lanciato nel calcio che conta ai tempi dell'Inter, lo spartito non sembra essere cambiato. Adesso, però, Balotelli si è sfogato davanti alle telecamere di Canal+: "Ora non è colpa mia se non sono in Nazionale".

Lo sfogo di Balotelli

Intervistato da Canal+, Mario Balotelli è tornato a parlare del suo difficile rapporto con la Nazionale azzurra, e come al suo solito è risultato senza peli sulla lingua.

L'attaccante del Marsiglia ha fin da subito dichiarato che se in questi anni non è stato convocato in Nazionale in parte è anche colpa sua, a causa del periodo molto deludente al Liverpool. Poi, però, la stoccata dell'ex calciatore dell'Inter: "Ci sono state anche altre cose, forse il mio carattere o perché fa più comodo non convocarmi. Di sicuro ora non è colpa mia se non sono in Nazionale".

L'ombra del razzismo

Dopo aver essersi preso solo in parte la responsabilità del suo fallimento in azzurro, Mario Balotelli è tornato a parlare di razzismo, inserendo anche questo ulteriore fattore come possibile causa delle mancate convocazioni in Nazionale.

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Subito dopo, Super Mario ha detto la sua sul delicato argomento delle discriminazioni nel mondo del calcio: "Se sono allo stadio con mio figlio e il vicino insulta qualcuno perché nero o gay, gli tiro le orecchie". Sulla possibilità di abbandonare il campo in caso di razzismo, Mario Balotelli non ci sta: "Si può, ma non mi alleno tutta la settimana per poi uscire dal campo per colpa di uno scemo. Sarebbe molto più facile mandare via lui".

Presente e futuro

Nel corso dell'intervista, Mario Balotelli ha anche parlato della sua attuale stagione al Marsiglia, etichettandola come positiva, nonostante le molte critiche nei suoi confronti. Lo stesso Super Mario ha definito "stupidi" quelli che lo attaccano per la sua scarsa vena difensiva, che lo porta a essere un attaccante decisamente diverso rispetto a quelli definiti "moderni". Per ciò che riguarda il futuro, l'ex Manchester City ha dichiarato che potrebbe anche restare al Marsiglia, nonostante non abbia ancora parlato con la dirigenza.

Infine, sull'ipotesi di un suo ritorno a Brescia: "Mi piacerebbe tornare, ma non di certo l'anno prossimo".

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