Il post partita di Juventus-Real Madrid è stato infuocato ed ha portato con sé uno strascico di polemiche che non accenna a diminuire. Oltre a Buffon che si è scagliato contro l'arbitro dell'incontro, ha parlato anche il presidente Agnelli, il quale ha fatto delle precise accuse a Pierluigi Collina. Ora a distanza di qualche giorno, il presidente del Napoli, Aurelio de laurentiis è tornato sulla questione parlando ai microfoni di ''AlaNews'' e toccando però anche altri temi più strettamente legati alla squadra partenopea come il futuro di Sarri sulla panchina azzurra.

De Laurentiis su Sarri: "Rinnovo? Ne abbiamo già parlato''

A margine della presentazione a Roma della Race for the Cure, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentis, è stato intervistato dai giornalisti di ''AlaNews'', i quali gli hanno rivolto specifiche domande sul futuro di Maurizio Sarri. Il patron azzurro ha risposto alle domande ribadendo che Sarri ha un contratto che scade nel 2020 e che gli ha già proposto il rinnovo qualche tempo fa. Ha aggiunto che il tecnico partenopeo conosce il suo pensiero a riguardo ed ha tutta la sua stima. Ha precisato che quando vorrà firmare, anche con modifiche da lui richieste, non deve fare altro che contattarlo. In seguito ha detto che gli sembra stupido cercare di modificare la psicologia di uno come Sarri che è concentrato nel preparare le partite col Milan e con l'Udinese e che si il problema del rinnovo è importante, ma lo sono di più le partite.

Infine ha dichiarato di non avere un piano B in caso di mancato rinnovo da parte di Sarri, in quanto esistono soli piani A visto che qualsiasi allenatore ha bisogno di tempo per migliorare.

Collina ha danneggiato anche noi

De Laurentiis è poi passato ad analizzare le accuse di Agnelli contro Pierluigi Collina, attuale designatore degli arbitri per la Uefa.

Il numero 1 del Napoli si è detto d'accordo con il collega affermando che anche lui con il suo Napoli è stato danneggiato dall'ex arbitro e che quest'ultimo lo ha cacciato dalla competizione in passato perché pensa ed agisce da uomo libero. Il presidente azzurro ha poi affermato di essersi battuto per l'introduzione della Var in Italia, in quanto lo reputa uno strumento importantissimo e proprio per questo non capisce il perché non sia stato introdotto anche a livello internazionale.

Tuttavia immagina che i poteri forti che esistono anche nel calcio e dunque nella Uefa possano decidere di rinviare l'uso di uno strumento che può rivelare tutto ciò che si può ancora guidare. Sempre riferendosi a Collina, De Laurentiis ha detto che ormai ha una certa età e che dunque può facilmente cadere in questo gioco. Tuttavia sono supposizioni che fa in base a ciò che gli hanno raccontato, ma è certo che alcune situazioni arbitrali possano essere telecomandate.

Gli arbitri devono essere sotto controllo della Lega

I giornalisti hanno poi chiesto a De Laurentiis per chi avrebbe tifato alle semifinali di Champions ed ha risposto che tiferà per la Roma, in quanto è sempre contento quando gli italiani primeggiano all'estero.

Subito dopo è tornato a parlare degli arbitri dicendo che se c'è una riforma che la Lega deve attuare è quella di fare in modo che il governo degli arbitri sia di competenza della Lega e non della Federcalcio come è attualmente. Infine è tornato sulla possibilità di un campionato europeo di Superlega, in quanto secondo lui in questo modo ci sarebbero meno squadre e dunque meno partite da disputare. Inoltre vorrebbe una riforma della Europa League.

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