Per la nona volta su ventuno edizioni della Coppa del Mondo, il titolo iridato è una questione tra due nazionali del vecchio continente. Francia-Croazia, finale assolutamente inedita e dal pronostico incerto, anche se i bookmakers vedono leggermente favorita la squadra transalpina. Le precedenti finali tutte europee, pertanto, sono state otto e la metà esatta contiene le gare più importanti giocate dall'Italia nella sua storia. Gli azzurri, infatti, hanno vinto quattro titoli mondiali e nell'ultimo atto hanno sempre affrontato e battuto team del vecchio continente. Viceversa, hanno perso le altre due finali giocate contro squadre sudamericane (il Brasile in entrambe le circostanze).

Tutte le finali tra europee

La prima finale tutta europea della storia dei Mondiali è quella disputata a Roma il 10 giugno del 1934 tra Italia e Cecoslovacchia: gli azzurri di Vittorio Pozzo superarono 2-1 dopo i tempi supplementari la Cecoslovacchia, rimontando con le reti di Orsi e Schiavio il vantaggio iniziale siglato da Puc per la formazione mitteleuropea. Quattro anni dopo, a Parigi nel 1938, gli uomini di Pozzo concessero il bis iridato (con una formazione quasi interamente rinnovata rispetto alla finale di Roma) battendo 4-2 l'Ungheria con doppiette di Colaussi e Piola, mentre per i magiari andarono a segno Titkos e Sarosi. La terza finale di Coppa del Mondo tutta europea è il celebre 'Miracolo di Berna', quando ai Mondiali svizzeri del 1954 la Germania Ovest ebbe la meglio sulla favoritissima Ungheria: a rendere ancora più epica questa partita fu la successione delle reti, con l'undici ungherese in vantaggio 2-0 dopo 8' grazie alle marcature di Puskas e Czibor ed i tedeschi che pareggiarono il conto in 10' con i gol di Morlock e Rahn.

Lo stesso Rahn, a 6' dalla fine, segnerà il punto dello storico 3-2. Dodici anni dopo, a Wembley nel 1966, si affrontano Inghilterra e Germania Occidentale: i 'leoni' vincono 4-2 dopo i tempi supplementari con la tripletta di Hurst ed il gol di Peters, per i teutonici segnano Haller e Weber. Nel 1974, a Monaco di Baviera, c'è ancora la Germania in campo contro la favorita Olanda: la rimonta tedesca che porta al titolo mondiale è meno 'letteraria' rispetto a quella di Berna di vent'anni prima, ma ugualmente significativa contro una squadra che aveva incantato il mondo per la straordinaria bellezza ed efficacia del suo 'calcio totale'.

Nella circostanza, pertanto, i padroni di casa vincono 2-1 con il rigore di Breitner ed il gol di Gerd Muller dopo che gli olandesi si erano portati avanti con Neeskens sempre su calcio di rigore. La Germania Ovest è ancora finalista a Madrid, 12 anni dopo, ai Mondiali del 1982, ma sulla sua strada c'è l'Italia diventata improvvisamente la grande favorita della kermesse iridata dopo aver fatto fuori nei quarti di finale Argentina e Brasile.

Per i tifosi italiani più maturi quel risultato è come una melodia: 3-1 con i gol di Rossi, Tardelli ed Altobelli ed il gol della bandiera di Breitner per i tedeschi. Per un'altra finale tutta europea bisogna poi attendere 24 anni, siamo a Berlino nel 2006 e l'Italia affronta la Francia: tempi regolamentari e supplementari si chiudono sull'1-1 (Zidane su rigore e Materazzi), gli azzurri vincono ai rigori. Infine, l'unica finale tutta europea non disputata nel vecchio continente: sono i Mondiali sudafricani del 2010 e la Spagna si laurea campione del mondo battendo 1-0 l'Olanda dopo i supplementari, match-point di Iniesta.

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