Accusato di pratiche commerciali scorrette, messaggi e pubblicità ingannevoli, limiti e difetti del servizio tecnico taciuti. Dazn, il nuovo 'paradiso' dei calciofili al suo debutto nel campionato italiano con i volti di Diletta Leotta e Paolo Maldini, ribattezzato al suo lancio il 'Netflix del calcio', pare sia già 'nel pallone'. L'Antitrust, ovvero l'autorità garante della concorrenza e dei consumatori, ha aperto due fascicoli: indaga su Dazn come su Sky, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di singoli utenti e associazioni di consumatori che lamentano problemi continui nella fruizione del servizio e non solo.

Oltre ad aver allertato Agcom, l'autorità per le garanzie nelle comunicazioni, gli scontenti hanno inviato reclami alle società Perform Group Dazn e Sky.

Dazn e Sky, potrebbe essere pubblicità ingannevole

'Quando vuoi, dove vuoi': lo slogan allettante di Dazn lascia intendere all'utente che possa vedere senza problemi le tre partite della Serie A a giornata di cui la società ha acquistato i diritti, e tutte quelle della B per un totale di 114 incontri a stagione. Il punto di forza della piattaforma di streaming video dovrebbe essere proprio che senza parabola o decoder, i contenuti siano ben visibili su Internet. Inoltre Dazen propone un abbonamento a costo contenuto, 9,99 euro al mese, e possibilità di disdirlo in qualsiasi momento con un semplice click.

Ma è proprio così?

Il Garante sta indagando su Perform, società inglese proprietaria di Dazn che fa capo al miliardario Len Blavatnik, dopo i disservizi della messa in onda on line delle prime partite. I messaggi pubblicitari di Dazn offrono un primo mese gratuito senza contratto, ma l'utente, creando l'account per attivare il servizio, stipulerebbe, invece, un vero e proprio contratto con rinnovo automatico, eccetto esercitare il diritto di recesso.

Associazioni di cittadini quali Codacons e Altroconsumo hanno presentato esposti all'Antitrust anche su Sky: avrebbe pubblicizzarto l'offerta del pacchetto calcio stagione 2018-19 in maniera scorretta. Nei confronti di clienti già abbonati al pacchetto calcio della pay tv, l'Antitrust avrebbe ravvisato una "condotta aggressiva e ingannevole". L'offerta sarebbe stata presentata come se avesse lo stesso numero di partite dell'anno scorso e in mancanza anche di informativa sulla possibilità di recedere dal contratto senza penali, costi di disattivazione e senza la restituzione degli sconti fruiti.

Tutti comportamenti che evidenzierebbero pratiche commerciali che violerebbero più articoli del Codice del Consumo.

La replica di Dazn, l'ironia degli utenti sui social

Stringata e blindata la replica di Dazn: prende atto della comunicazione ricevuta dall'Agcom e si dice disponibile a collaborare per fornire chiarimenti al riguardo. Inoltre l'emittente sottolinea che si è appena vissuto "un weekend storico per lo streaming di contenuti sportivi, che ha segnato l'inizio di un nuovo modo di guardare lo sport per i tifosi italiani" e di star lavorando per migliorare il servizio.

Dopo il contestato esordio di Dazn in Serie A sabato scorso quando ha trasmesso la partita Napoli-Milan, migliaia di utenti si sono scatenati su Twitter con commenti al vetriolo tra ironia e rabbia.

A cominciare dal giornalista sportivo Maurizio Pistocchi che ha scritto: "Le straordinarie innovazioni del calcio italiano. Si scrive Dazn, si pronuncia bufala". E un utente ironicamente ha aggiunto: "L'arbitro ha dato 5 minuti di recupero, Dazn 15", per via della visione della partita a scatti, disturbata da anomale interruzioni per il segnale in ritardo o che saltava. Uno sfottò in Rete recita: "Tra Dazn e la radiolina si vede meglio la radiolina".

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