Dopo due vittorie consecutive, il Napoli di Carlo Ancelotti cade rovinosamente contro la Sampdoria nella terza giornata di Serie A. La squadra partenopea anche stavolta è passata in svantaggio dopo pochi minuti, ma a differenza delle precedenti gare non ha saputo reagire, uscendo con le ossa rotte dalla trasferta di Marassi. Il 3-0 finale si commenta da solo e il Napoli dovrà lavorare sodo in queste due settimane, per rientrare carico dopo la sosta e trovare il pronto riscatto.

L'esordio di Verdi dura solamente un tempo

Il Napoli aveva abituato troppo bene i propri tifosi dopo le prime due giornate di campionato, ottenendo il massimo con due rimonte veramente incredibili.

Questa volta invece è andata male ai partenopei: a Marassi è stata la Sampdoria a gioire con un roboante 3-0, che ha visto Defrel protagonista assoluto. L'ex giallorosso ha portato avanti i suoi di due reti dopo 32 minuti e da quel momento in poi la squadra di Ancelotti non ha avuto la forza per reagire.

Il tecnico emiliano ha schierato il Napoli con il classico 4-3-3, lanciando dal primo minuto Diawara e Verdi, con conseguente turno di riposo per Hamsik e Callejon. Dal canto suo Giampaolo si è affidato al 4-3-1-2, mandando in campo fin da subito Saponara e lasciando in panchina Gaston Ramirez. Una gara dominata dal primo all'ultimo minuto dai genovesi, apparsi più aggressivi e molto più affamati degli avversari, che hanno dato l'impressione di non essere quasi entrati in campo.

Debutto da dimenticare per Simone Verdi con la nuova maglia. Il talento ex Bologna ha giocato solamente il primo tempo e lo ha fatto in modo insufficiente, tanto che nell'intervallo Carlo Ancelotti lo ha lasciato negli spogliatoi per dar spazio a Dries Mertens. Ma è corretto sottolineare che l'intera squadra del Napoli non ha girato affatto nella serata genovese.

In tre gare il Napoli è andato sempre sotto di punteggio

Fa riflettere un dato statistico che emerge dalle prime tre gare del Napoli in campionato. Contro Lazio, Milan e Sampdoria i partenopei hanno sempre subito una rete nella prima frazione di gioco, andando quindi sempre in svantaggio. Una situazione che non fa di certo felice Ancelotti e che evidenzia l'approccio sbagliato alle gare della squadra campana.

Rimontare non è mai semplice e a Marassi lo si è visto, ora servirà una reazione concreta a partire dalla sfida contro la Fiorentina di domenica 16 settembre: contro i viola occorreranno cuore e grinta, onde evitare di incappare in un altro passo falso. Il tempo per recuperare c'è tutto e una sconfitta non può certo scalfire quanto di buono fatto finora da Hamsik e compagni, a patto che il Napoli inizi a macinare gioco e punti dopo la sosta per le Nazionali.

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