La Nations League regala grandi emozioni nella sfida di Zagabria tra Croazia e Spagna. Alla fine la spuntano i vice-campioni del mondo che vendicano di misura, 3-2, il tennistico 0-6 subito nel match d'andata. Il gruppo 4 è davvero il più incerto dell'intera Lega A del torneo: a seguito di questo risultato, infatti, gli spagnoli restano al comando a quota 6, seguiti da Inghilterra e Croazia con 4 punti.

Si deve ancora giocare Inghilterra-Croazia, le furie rosse devono sperare in un pareggio: in caso di vittoria di una delle formazioni nel match che si disputerà a Wembley il 18 novembre, la vincente approderebbe alla fase finale di giugno, la perdente piomberebbe in Lega B. Se dovesse terminare in parità, invece, sarebbe la Spagna a qualificarsi, mentre inglesi e croati si ritroverebbero a pari punti e tutto sarebbe deciso dal computo degli scontri diretti: a Fiume, lo scorso 12 ottobre, Croazia ed Inghilterra hanno pareggiato a reti bianche: sarà davvero un match thrilling.

L'ex meteora romanista Tin Jedvaj è l'eroe di Zagabria

Gara davvero palpitante quella tra Croazia e Spagna, alla fine ha vinto la squadra che ha creduto fino in fondo nel miracolo sportivo. Alla luce della classifica, infatti, erano certamemte Modric e compagni a rischiare di più: in caso di sconfitta, infatti, avrebbero perso qualunque velleità di passare il turno, ma avrebbero tenuta accesa la speranza di salvarsi vincendo in Inghilterra.

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Dopo un primo tempo in cui unico sussulto è stato il palo colto da Perisic al 5', il match si è improvvisamente acceso in 2' ad inizio ripresa tra il 54' ed il 56': prima il vantaggio dei locali con Kramaric, un bel destro in piena area sfruttando una sponda di Perisic. Immediata la replica spagnola con Ceballos, in gol di sinistro su assist di Isco. Al 69' la Croazia è tornata avanti, sugli sviluppi di un corner battuto da Modric, il colpo di testa di Jedvaj non ha lasciato scampo a De Gea.

Pronta ancora una volta la reazione della Spagna, al 76' il direttore di gara ha punito con il calcio di rigore un tocco di mano in area di Vrsaljko: Sergio Ramos dal dischetto non ha fallito la grande opportunità del 2-2. All'ultimo respiro, in pieno recupero, è arrivato il gol della vittoria per gli uomini di Zlatko Dalic, lo ha realizzato ancora Tin Jedvaj, autentico eroe di Zagabria, che ha ribadito in gol una respinta di De Gea.

La grande bellezza del calcio colpisce ancora, pertanto, e la Croazia che possiede davvero infinite risorse nel reparto avanzato deve tutto al 22enne difensore del Bayer Leverkusen che ha 'giustiziato' la Spagna. Per lui, oltretutto, una breve parentesi alla Roma nella stagione 2013/2014 con appena 2 presenze. Dunque la palla passa a Wembley, il 18 novembre prossimo si affrontano Inghilterra e Croazia per un'altra gara da dentro-fuori dopo la semifinale mondiale dello scorso luglio.

Belgio a punteggio pieno, ma non ancora qualificato

In Lega A si giocava anche nel gruppo 2 dove il Belgio capolista ha regolato la già retrocessa Islanda con il più classico dei risultati: 2-0 firmato dalla doppietta di Batshuayi. I diavoli rossi sono dunque a punteggio pieno dopo 3 partite, ma non sono ancora qualificati alla final 4. Sarà decisiva la sfida con la Svizzera che si disputerà a Lucerna, in casa rossocrociata, il prossimo 18 novembre. Ai belgi basta il pari, gli elvetici devono vincere per pareggiare il conto dei punti in classifica (Belgio 9, Svizzera 3) e poi decidere la qualificazione al computo degli scontri diretti: l'andata a Bruxelles è stata vinta dagli uomini di Roberto Martinez con il punteggio di 2-1. La Svizzera deve dunque vincere 1-0 per passare il turno visto che vale la regola dei gol realizzati in trasferta come nelle coppe europee.

Bosnia promossa in Lega A, Irlanda del Nord retrocessa

In Lega B fa festa la Bosnia Erzegovina alla quale mancava un punto per la promozione matematica nella divisione superiore. Missione compiuta, pertanto, nella trasferta di Vienna dove il match contro l'Austria è terminato 0-0. Tutto deciso, pertanto, nel gruppo 3: la Bosnia a quota 10 va in Lega A, segue l'Austria con 4 punti e l'Irlanda del Nord a quota 0, retrocessa in Lega C. Ininfluente, pertanto, l'ultima gara che si disputerà a Belfast il 18 novembre tra nordirlandesi ed austriaci.

La Finlandia va in Lega B, retrocede l'Estonia

In Lega C si giocava nel gruppo 2 dove la Finlandia ha ottenuto l'aritmetica promozione in Lega B con una giornata d'anticipo. Tutto questo nonostante la sconfitta subita ad Atene dalla Grecia, 0-1 deciso da un autogol di Granlund nel primo tempo, ma come detto cambia poco per la formazione scandinava. La classifica infatti la vede saldamente al comando a quota 12 seguita dalla Grecia a 9, anche se i finlandesi dovessero perdere la prossima partita in Ungheria ed i greci battere l'Estonia come da pronostico, la Finlandia sarebbe comunque prima in virtù dello scontro diretto (2-0 il successo conseguito a Tampere lo scorso ottobre). L'Ungheria ha invece sconfitto l'Estonia a Budapest con il punteggio di 2-0 con reti di Orban e Szalai, condannando la stessa al declassamemto in Lega D.

Georgia promossa in C, Bielorussia quasi

In Lega D, infine, due pareggi ininfluenti nel gruppo 1: 1-1 tra Kazakistan e Lettona ed identico punteggio tra Andorra e Georgia: i georgiani erano già matematicamente promossi in Lega C. Importantissima nel gruppo 2 la vittoria della Bielorussia in Lussemburgo, 2-0 con doppietta di Drahun che ha permesso alla squadra del CT Igor Kriushenko di conquistare la vetta della classifica a quota 11 davanti ai lussemburghesi fermi a quota 9. Sembra solo una formalità per la capolista battere la modesta nazionale di San Marino (sconfitto anche dalla Moldavia per 0-1) nell'ultima gara per conquistare la promozione nella divisione superiore.

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