Si sta complicando la strada che dovrebbe portare Romelu Lukaku verso Milano, destinazione Inter. Antonio Conte, fin da quando ha accettato di diventare il nuovo tecnico nerazzurro, avrebbe indicato come primo obiettivo della sua gestione proprio il centravanti belga, vero e proprio "pallino" dell'allenatore pugliese fin da quando era al Chelsea. Da quel momento, la dirigenza del club di Zhang avrebbe cominciato a prendere contatti con il Manchester United e a studiare una strategia per portare il 26enne di Anversa alla Pinetina.

In queste ultime ore sembra proprio che l'Inter abbia dovuto registrare un secco rifiuto da parte dei Red Devils che avrebbe reso ancor più difficile la corsa della Beneamata all'attaccante di Anversa. La Gazzetta dello Sport, infatti, ha riportato che la società britannica non si sarebbe detta disponibile ad accettare nella trattativa l'inserimento del cartellino di Mauro Icardi, ribadendo di non essere interessata a contropartite tecniche, avendo già detto di no alla proposta precedente che avrebbe riguardato Ivan Perisic.

Dunque, nessuno scambio con conguaglio economico per cedere Romelu Lukaku, ma solo la notevole cifra di 80 milioni di euro che il Manchester United non sarebbe nemmeno disposto a rivedere verso il basso.

Manchester United indispettito dalle dichiarazioni di Lukaku

L'inflessibilità mostrata di recente dai Red Devils sarebbe legata a due motivi in particolare: innanzitutto la società non ha mai messo ufficialmente sul mercato il bomber belga, e questa circostanza le permette di essere in una posizione di forza, aprendo eventualmente ad una cessione del calciatore solo a fronte di un'offerta soddisfacente.

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Allo stesso tempo, sembra che le recenti dichiarazioni rilasciate dalla punta 26enne non siano affatto piaciute alla dirigenza della società inglese. Lukaku, infatti, aveva incensato Antonio Conte (definendolo uno dei migliori allenatori al mondo), aggiungendo di sentirsi pronto a lasciare la Premier League per approdare in Serie A, un campionato che gli è sempre piaciuto e con il quale ha sempre sognato di confrontarsi.

Queste affermazioni sono state interpretate (probabilmente a giusta ragione) dai vertici del club britannico come un tentativo del centravanti di mettere pressione e di forzare un po' la mano alla squadra con la quale al momento è sotto contratto. E così il messaggio inviato dallo United all'Inter sarebbe stato chiaro: valutazione di 80 milioni di euro da versare cash e senza alcuna contropartita tecnica.

Ovviamente questa condizione per la società nerazzurra rappresenterebbe una montagna molto difficile (se non impossibile) da scalare, a meno che Marotta e Ausilio non riescano a vendere in breve tempo Icardi per una somma molto simile, da reinvestire poi nell'operazione Lukaku. Uno scenario anche questo piuttosto complesso, stante la delicata situazione riguardante l'ex capitano che ad oggi appare ancora lontana da una soluzione.

Romelu Lukaku starebbe anche facendo la sua parte in questa vicenda: avrebbe fatto sapere alla sua società di voler andare via, non solo perché il Manchester United non disputerà la prossima Champions League, ma anche perché i rapporti con l'allenatore Solskjaer sarebbero tutt'altro che idilliaci, come dimostrano le numerose panchine che il bomber belga ha collezionato sotto la guida dell'ex centrocampista norvegese. Allo stesso tempo l'attaccante (non più assistito da Mino Raiola ma da Federico Pastorello) avrebbe già un accordo di massima con l'Inter. Nonostante ciò, almeno per il momento, tutti gli sforzi profusi dal calciatore avrebbero avuto come risultato solo un certo irrigidimento dei Red Devils sulle loro posizioni, mentre il Paris Saint-Germain starebbe monitorando la situazione con un certo interesse.

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