Il Coronavirus fa la sua prima vittima anche fra i calciatori professionisti. Come riferisce il giornale sportivo spagnolo 'Marca', un giocatore del club universitario Beni (militante nella Copa Simon Bolivar, la seconda serie boliviana, equivalente alla Serie B) Deibert Frans Roman Guzmán è morto dopo aver contratto il virus. il 25enne è deceduto a inizio di questa settimana. Il virus ha causato anche la morte di suo padre e di suo zio, con i quali il giocatore viveva.

Non è mancato il cordoglio della Federazione calcistica boliviana, tramite presidente Angel Suarez. Quest'ultimo ha infatti dichiarato: "Esprimiamo le nostre sincere condoglianze agli amici e alla famiglia di Deibert Roman Guzmán e chiediamo a Dio forza in questi tempi difficili".

Guzman aveva giocato in passato anche con alcune rappresentative giovanili della nazionale boliviana (Under 15, Under 16 e Under 17) ed era cresciuto calcisticamente nel Nacional Potosì.

Guzman è il primo giocatore vittima del Coronavirus

Come accennato, oltre a Deibert Roman Guzman, il virus ha anche causato la morte prima di suo zio Luis Carmelo (era allenatore del Deportivo Perequije) e di suo padre Belizario, ex tesoriere dell'Associaçao Beniana de Futebol.

Una notizia che ha scosso la Bolivia e in particolar modo tutto il mondo del calcio sudamericano. La morte di Guzman ha evidentemente dimostrato che il virus non risparmia neanche gli atleti.

Il giocatore boliviano Guzman è stato dunque il primo giocatore professionista vittima del coronavirus, ma non si tratta del primo caso di decesso in assoluto nel mondo del calcio.

A metà marzo infatti era toccato ad un allenatore di 21 anni di Malaga, in Spagna. Si chiamava Francisco Garcia ed era un tecnico delle giovanili dell'Atletico Portada Alta. Il giovane aveva anche una grave patologia pregressa, ovvero la leucemia. Solo dopo aver effettuato l'autopsia, i medici gli avevano riscontrato il Coronavirus.

Anche in Serie A ci sono stati casi di positività

I vari casi di positività riscontrati in Italia, anche in diverse squadre di Serie A, non hanno portato a conseguenze pesanti, in quanto tutti i giocatori hanno dimostrato asintomaticità.

Fra i giocatori risultati positivi, hanno però destato clamore le parole dell'attaccante della Juventus Paulo Dybala in merito alle difficoltà respiratorie avute soprattutto durante la prima fase.

Una situazione che lo ha costretto a rallentare anche gli allenamenti individuali nella propria abitazione.

Anche il difensore della Fiorentina Martin Caceres, in una recente diretta Instagram, ha parlato della propria esperienza da positivo. Il giocatore ha raccontato di aver convissuto con il virus per quasi due mesi, ma di non essersene accorto, almeno inizialmente. Anche nel caso di Caceres, la principale difficoltà causata dal virus è stata il fiato corto durante gli allenamenti individuali.

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